Enel e Telecom continuano a bloccare i lavori al Borsacchio

ROSETO. Messa in sicurezza dei torrenti Tordino e Borsacchio. Anche di questo si è parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale. L’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari ha risposto a...
ROSETO. Messa in sicurezza dei torrenti Tordino e Borsacchio. Anche di questo si è parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale. L’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari ha risposto a un’interrogazione che chiedeva di conoscere i tempi di realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del torrente Borsacchio, interventi a cura della Provincia di Teramo. «Dall’approvazione del progetto», ha spiegato Fornaciari, «la Provincia ha concluso tutte le procedure per l’avvio dei lavori, ma nonostante ciò al momento risulta impossibilitata a dare avvio ai lavori a causa della presenza di una cabina, di pali e di attraversamenti delle società Enel e Telecom che devono essere necessariamente rimossi prima di dare avvio a ai lavori. Il Comune ha inviato, lo scorso 20 marzo, una ulteriore nota di sollecito alle suddette società, chiedendo l’immediata rimozione delle strutture, ma ad oggi la Provincia ci ha informato di non aver ricevuto alcuna comunicazione sull’avvenuto smantellamento delle strutture, malgrado le rassicurazioni ricevute, anche a mezzo stampa, dalle due società».
Per quanto riguarda ilTordiono, si è parlato della discarica di Coste Lanciano attraverso una mozione della maggioranza votata al’unanimità. «La mozione tocca un problema importante come quello della discarica di Coste Lanciano», ha detto ilconsigliere del Pd Simone Tacchetti, «ma riteniamo che il raggio d’azione debba essere più ampio in quanto il vero problema riguarda l’intero argine destro del fiume Tordino nel territorio rosetano, che in molti punti è saltato e in altri va riconsolidato in quanto l’innalzamento del letto del fiume ha eroso molti terreni posti a confine dell’argine stesso. Una situazione importante da monitorare non solo per i danni subiti da chi ha delle proprietà in quella zona ma soprattutto per il pericolo che il fiume rappresenta per gli abitanti di Piane Tordino e Cologna Spiaggia”. Servono, dunque, interventi urgenti e mirati che abbassino il letto del fiume e ripristinino e rafforzino l’intero argine al fine di mettere in sicurezza il fiume ed il territorio circostante.
Federico Centola
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