Enel: in Abruzzo niente tagli e stessi servizi

L’azienda elettrica replica al consigliere regionale Mariani e ai sindacati sul piano degli accorpamenti
TERAMO. L’Enel replica, sul piano che prevede tagli in Abruzzo, al capogruppo regionale del Pd Sandro Mariani, che ha proposto una risoluzione approvata all’unanimità dal consiglio regionale e anche ai sindacati.
«Il piano di riorganizzazione previsto da Enel Distribuzione in Abruzzo non comporta tagli del personale e non avrà ripercussioni sulla qualità del servizio elettrico offerto alla clientela regionale. I cambiamenti, definiti nell’ambito di un piano nazionale, mirano esclusivamente a rendere più razionale ed efficiente l'organizzazione interna aziendale, senza alcuna ripercussione negativa verso l’esterno. Non vengono modificate infatti le attività operative del personale e restano confermate le sedi di lavoro, con i rispettivi tecnici e operai in servizio che continueranno ad operare, in maniera integrata, sui territori di competenza», si legge in una nota.
Nel comunicato non si parla esplicitamente degli accorpamenti fra le “zone”, cioè le sedi, di Pescara e Chieti e di Teramo e L’Aquila, che comunque non ufficialmente, ma vengono confermate.
La nota invece sottolinea: «Enel conferma quindi il proprio impegno in Abruzzo, dove nel 2014 sono stati assunti 49 giovani per rafforzare proprio il personale che presidia e gestisce la rete elettrica regionale. Si tratta di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 29 anni, diplomati con indirizzo tecnico, che sono entrati a far parte dell'Azienda con contratto di apprendistato nell’ambito del piano di ricambio generazionale, scaturito dagli accordi sottoscritti con le sigle sindacali di settore a maggio dello scorso anno, che a fronte di un certo numero di uscite volontarie, ha portato nel corso del 2014 all’assunzione in Azienda di oltre 1.500 giovani».
Il “certo numero” di uscite volontarie – in sostanza sono stati messi in mobilità coloro che sono vicini alla pensione– come hanno spiegato i sindacati, ammonta a cinquemila, a fronte, almeno per ora, di 1.500 assunzioni, sempre in tutta Italia. Il bilancio del personale, dunque, al momento segna un -3.500 posti in Italia. L’Enel non scrive, a fronte delle 49 assunzioni in Abruzzo, quanti esodi ci sono stati. (a.f.)
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