Energia, le spese del Comune aumentano di 230mila euro

23 Novembre 2014

TERAMO. «I costi del Comune per calore ed elettricità sono aumentati di 230mila euro». Il grido d'allarme arriva dal capogruppo del Pd in consiglio Gianguido D'Alberto secondo cui le spese correnti...

TERAMO. «I costi del Comune per calore ed elettricità sono aumentati di 230mila euro». Il grido d'allarme arriva dal capogruppo del Pd in consiglio Gianguido D'Alberto secondo cui le spese correnti dell'ente ormai sono fuori controllo. E' questa, secondo il consigliere, la valutazione che emerge dall'esame della variazione di bilancio che approderà in aula giovedì prossimo. «Si tratta dell'ulteriore dimostrazione del fallimento di una giunta», attacca D'Alberto, «che risulta sempre più incapace di gestire in modo efficiente la cosa pubblica e di fornire risposte alle esigenze dei cittadini». Il capogurppo del Pd ricorda di aver chiesto al sindaco Maurizio Brucchi e all'amministrazione «uno scatto di responsabilità, nella direzione di una vera e reale spending review che colpisse soprattutto la spesa improduttiva, prima fra tutte quella derivante dal peso insostenibile e ingiustificato di nove assessori, nominati nel numero massimo previsto dalla legge e incapace anche di ridurre in modo significativo, in una situazione di estrema emergenza finanziaria, le proprie indennità».

La situazione, invece, non cambia e anzi peggiora, a detta del capogruppo del Pd, fino al punto di veder esplodere i costi delle bollette di luce e gas. «A questo punto la domanda, ovviamente retorica, si impone con rinnovata forza», insiste D'Alberto, «qual è, se c’è, il progetto dell’energy manager per la riduzione dei costi delle utenze? E quali sono, se ci sono, i risultati ottenuti in termini di risparmio?». Il tutto, sempre secondo D'Alberto, s'inquadra nel contesto di una pressione fiscale ormai insostenibile alimentata «da una Tasi tra le più alte d’Italia con l’aliquota massima del 3,3 per mille, a giustificazione della quale è stato previsto un irrisorio sistema di esenzioni e detrazioni che ha prodotto ad oggi solo circa 1.150 istanze da parte dei cittadini». (g.d.m.)

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