Eni fa ricorso contro la sentenza che l’obbliga a pagare Imu e Tasi

25 Giugno 2019

TORTORETO. L’Eni non ci sta e impugna la sentenza della commissione tributaria provinciale di febbraio che imponeva alla multinazionale di versare al Comune di Tortoreto quasi 150mila euro per l’Imu...

TORTORETO. L’Eni non ci sta e impugna la sentenza della commissione tributaria provinciale di febbraio che imponeva alla multinazionale di versare al Comune di Tortoreto quasi 150mila euro per l’Imu e la Tasi del 2016 per la piattaforma off-shore Eleonora. In ballo c’è anche il pagamento fisso del tributo, per la stessa cifra e per ogni anno: per questo, dopo la prima sentenza favorevole, il Comune aveva già annunciato con entusiasmo l’invio all’Eni delle cartelle per i tributi dell’annualità 2017. La multinazionale ha però mandato le carte alla commissione tributaria regionale e il Comune si è dovuto costituire un’altra volta in giudizio, incaricando un legale di rappresentarlo e difenderne le ragioni e stanziando ulteriori 5mila euro per le prime spese legali. La guerra del piccolo municipio contro il colosso degli idrocarburi, quindi, non è ancora del tutto vinta. Questo a poco più di un anno dalla prima grande conquista del Comune di Tortoreto che, al termine di un altro contenzioso davanti alla commissione tributaria regionale, è riuscito ad ottenere dall’Eni quasi 650mila euro per l’Imu dal 2012 al 2015 e la Tasi del 2014 e 2015. Quei fondi sono stati già spesi soprattutto per finanziare l’opera di riqualificazione della carreggiata stradale, delle aree di sosta e della raccolta dell’acqua piovana del lungomare Sirena, completata a maggio. A consentire la guerra legale con l’Eni, secondo l’amministrazione, è stato il lavoro certosino degli uffici comunali, che hanno studiato e preparato la documentazione necessaria per inchiodare la multinazionale, dovendo fare i conti anche con una normativa non sempre di facile interpretazione sui tributi comunali per le strutture costruite in mare.
Luca Tomassoni
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