Ente idrico unico, è scontro in Provincia

25 Febbraio 2016

Centrosinistra e centrodestra si dividono sul nome del rappresentante teramano, nomina rinviata

TERAMO. Ieri mattina, a maggioranza, l’assemblea Assi (Sindaci servizio idrico integrato) ha deciso di rinviare la nomina del rappresentante teramano all’interno del consiglio di amministrazione dell’Ersi, l’ente regionale unico per la gestione del servizio idrico. Erano due le candidature in campo: quella di centrosinistra del sindaco di Montorio, Gianni Di Centa, avanzata dal rappresentante di Silvi, e quella di centrodestra del sindaco di Colledara, Manuele Tiberii, avanzata dal sindaco Pavone di Roseto.

Il presidente Renzo Di Sabatino (che non ha diritto di voto ma presiede l’assemblea) in apertura dei lavori aveva auspicato «una candidatura condivisa, che ci rappresenti tutti e l’intero territorio teramano, perché sarebbe un bel segnale.Visto che siamo chiamati a far parte del consiglio di amministrazione di un ente regionale che governerà il sistema idrico è importante evitare divisioni politiche e affidare la nostra voce ad una persona che deve rappresentarci tutti».

Non è andata così e dopo una serie di interventi che facevano pensare a una votazione sul filo di lana, se non pari (22-22), in quanto il nome di Di Centa non era gradito ad alcuni sindaci di centrosinistra, c’è stata una sospensione dei lavori ed è stata votata la richiesta di rinvio, che vedeva contro il centrodestra ed è passata con 23 voti contro 21. In sintesi: il centrodestra in partenza ha tentato una prova di forza pensando di approfittare delle divisioni altrui, ma al momento del voto sul rinvio si è diviso esso stesso e ha lasciato il campo all’avversario.

«Non è stata un’assemblea inutile», ha detto Di Sabatino, «mi impegno a riconvocarla entro una decina di giorni e a preparare un documento programmatico sul quale mi auguro potremo convergere senza divisioni».

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