Ente porto, Ferrante si difende: «Non ho condanne definitive»

29 Gennaio 2021

Il presidente risponde così all’interpellanza presentata da Arboretti, che evidenzia: «Nomina inopportuna»

GIULIANOVA. Il neo presidente dell’Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante, finito nel mirino delle forze di opposizione per sospetti di incompatibilità in quanto condannato per bancarotta in primo e secondo grado, ha ieri difeso la propria posizione scrivendo: «La mia elezione a presidente dell’Ente porto è avvenuta nel pieno rispetto dello statuto dell’ente medesimo e delle leggi che regolano il funzionamento degli organismi pubblici e loro consorzi. Per quanto concerne i ‘requisiti per la nomina a consigliere comunale’, che rappresentano il riferimento statutario per ricoprire la carica di presidente o consigliere dell’Ente porto di Giulianova, la legge prevede cause di incompatibilità, relative ad altri ruoli o incarichi ricoperti, e cause di ineleggibilità, che sostanzialmente riguardano la posizione del soggetto rispetto a condanne per determinati reati. Oltre ad aver reso all’ente la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale ho affermato l’inesistenza sia delle cause di incompatibilità che di quelle di ineleggibilità. Ad abundantiam, ho ritenuto opportuno consegnare anche un certificato del casellario giudiziale, datato 18 gennaio 2021, stesso giorno dell’assemblea che ha votato la nomina, dal quale risulta l’inesistenza di condanne a mio carico. Le vicende giudiziarie cui qualcuno fa allusione fanno riferimento a un giudizio di primo grado del 2015, ridimensionato in modo significativo dai giudici di secondo grado e appellata da me dinanzi alla Corte di Cassazione con motivazioni sostanziali e che, ad oggi, non vede alcuna condanna definitiva a mio carico. Con la speranza di riuscire a togliere ogni legittimo dubbio sulla mia “posizione”, mi auguro di poter al più presto, insieme agli altri validissimi membri del consiglio di amministrazione, di rendere grandi soddisfazioni alla marineria giuliese, ai diportisti, agli operatori economici e a tutti gli amanti del nostro porto per quello che andremo a realizzare onorando il mandato conferitoci per il quale abbiamo già iniziato a lavorare».
Questa la risposta di Ferrante all’interpellanza presentata in Comune dal gruppo del Cittadino Governante. Ferrante aggiunge di aver dimostrato la propria integrità morale in 30 anni di attività sociale e professionale sottolineando di ricoprire incarichi di revisore in società private e di essere stato nominato dal ministero dell’Interno revisore unico del Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila). Il gruppo con a capo Franco Arboretti ha protocollato un’interpellanza con cui viene chiesto al sindaco Costantini se è a conoscenza della vicenda giudiziaria di Ferrante e dei suoi carichi pendenti. Il Cittadino Governante batte sull’opportunità politica della nomina, ribadendo che «la moralità viene reclamata a gran voce dai cittadini» e che «nelle istituzioni occorre fare attenzione a non deluderne le aspettative». Sulla questione intervengono anche gli attivisti giuliesi del Movimento 5 Stelle che affermano: «Sulle nomine all’Ente porto ancora una volta hanno avuto la meglio oscuri giochi politici. Incomprensibile la nomina di Ferrante già condannato per fatti risalenti al 2011».
©RIPRODUZIONE RISERVATA