«Ente porto, il cda va rivisto tutto»
Il coordinatore provinciale sulla mancata nomina di una donna
GIULIANOVA. Continua a far discutere la mancata nomina di una donna nel consiglio di amministrazione dell’Ente porto. La scelta è caduta su Francesco Chiarolla in rappresentanza dell’opposizione ed in quota Forza Italia. Dopo una prima sortita da parte del capogruppo di Linea Retta Fabrizio Retko, in tantissimi hanno chiesto il rispetto della legge sulla parità di genere. Tania Bonnici Castelli e Marilena Andreani, rispettivamente presidentesse della Commissione Pari Opportunità provinciale e giuliese, si sono espresse senza mezzi termini sulla legittimità della presenza femminile all’interno dell’organismo di governo della società consortile. Una analoga presa di posizione è arrivata anche da Nausicaa Cameli, vice-sindaco di Giulianova, che ha chiesto il rispetto della legge in materia di parità.
Sulla questione, che ha superato i confini cittadini, interviene il coordinatore provinciale di Forza Italia Vincent Fanini che parla di «peccato originale» nella nomina del consiglio di amministrazione dell’Ente Porto. Fanini si chiede: «Come mai solo ora si parla di parità di genere? Quando nello scorso mese di febbraio fu nominato un consiglio di soli uomini nessuno ha fiatato eppure la legge risale al 2012. Mi sembra un po’ tutto capzioso». Per Fanini ben venga la presenza femminile e dice: «Siamo stati sempre sensibili verso tale aspetto. A questo punto va rinegoziato l’intero organismo ripartendo dall’inizio. Siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo».(al.al.)
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