Ente porto, la tensione resta alta

25 Ottobre 2024

Nuovo scontro sulle nomine. La Cpo di Martinsicuro: «Violata la parità di genere»

GIULIANOVA . I giorni passano, ma le polemiche sul rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Ente porto non si placano. Sulla mancanza di una donna nel Cda interviene anche la Commissione pari opportunità del Comune di Martinsicuro. «L’esclusione di una figura femminile all’interno del Cda dell’Ente porto di Giulianova rappresenta una vera e propria violazione del principio di parità di genere», dice la presidente della Cpo di Martinsicuro Isabel Marchegiani, «in spregio alla legge Golfo-Mosca che ha introdotto un meccanismo volto a rendere più equilibrata la rappresentanza dei generi all'interno degli organi collegiali delle società a partecipazione pubblica, oltre che una grave involuzione da ogni punto di vista. Si auspica, pertanto, che le leggi faticosamente emanate a tutela della parità di genere, non solo siano rispettate ma che in caso di violazione, vengano presi poi gli opportuni provvedimenti al fine di ripristinare gli equilibri venuti meno».
Il gruppo consiliare “Nos-Noi/Coltura Politica”, invece, ribadisce l’assenza di un membro della marineria e di una figura femminile e annuncia un confronto con le altre forze politiche, il comitato pari opportunità, le rappresentanze della marineria, le associazioni e i cittadini interessati per valutare insieme «azioni legali da intraprendere per l’annullamento dell’illegittimo provvedimento di nomina del cda dell’Ente porto».
Inoltre il gruppo a sostegno del consigliere Daniele Di Massimantonio, replica a Valentino Fabrizio Ferrante, il presidente confermato. «Ferrante tiene a far sapere all’opinione pubblica che il suo reato è estinto», afferma “Nos Noi/Coltura Politica”, «ma il reato, una volta commesso, è storicamente acquisito e non può essere posto nel nulla. Peraltro il reato cosiddetto estinto, anche sotto il profilo giuridico continua a produrre alcuni suoi effetti». (l.v.)