Ente porto, Totaro fa ricorso

19 Settembre 2014

Il commercialista impugna in prefettura la nomina di Core, che sostituisce Ruffini

GIULIANOVA. Nomina all'Ente porto, la scelta di Gianluigi Core è oggetto di un ricorso in prefettura: autore dell'appello è il commercialista giuliese Danilo Totaro, il quale contesta che la surroga di Fabio Ruffini in seno al consiglio dell'Ente porto sarebbe stata viziata da giochi di partito. Totaro, che aveva presentato la propria candidatura per sostituire Ruffini divenuto nel frattempo assessore, solleva dubbi sull'inesperienza di Core, poiché da neo-laureato non avrebbe le esperienze lavorative e professionali previste dall'incarico. «Senza togliere alcunché alle capacità umani e morali del neo consigliere eletto, esponente del movimento giovanile del Partito democratico di Giulianova», dichiara Totaro, «credo che l’atto di nomina del rappresentante del Comune nell'Ente porto, compiuto dal sindaco Mastromauro, esuli completamente dalle proprie competenze, nel momento in cui risulta essere stato adottato in palese violazione delle linee guida espresse dalla delibera del consiglio comunale del 25 luglio». In pratica Mastromauro avrebbe, secondo Totaro, arbitrariamente scelto «un soggetto, certamente privo del necessario requisito di professionalità e competenza professionale, richiesto per lo svolgimento del mandato alla carica di consigliere all’Ente porto, solo ed esclusivamente per sedare disequilibri nel Partito democratico, piuttosto che soddisfare le reali esigenze dell’ente». Il commercialista chiede pertanto al prefetto di sospendere l'efficacia della delibera del 12 settembre, relativa la nomina di Core, ed invita l'Ente porto ad adottare un provvedimento di autotutela. (s.p.)

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