Entra in aula la cultura del cibo buono

28 Gennaio 2020

La conferenza dei rettori approva l’istituzione di Scienze gastronomiche e Biotecnologie avanzate. Iscrizioni da agosto

TERAMO. Due nuovi corsi all’università di Teramo. È praticamente certa l’istituzione della triennale Scienze e culture gastronomiche per la sostenibilità della magistrale Biotecnologie avanzate, a cui le iscrizioni saranno aperte dal 1° agosto. La Crua, la conferenza dei rettori abruzzesi, ha dato infatti il via libera alla loro istituzione. L’ultima passaggio è il nulla osta del ministero, ma il Miur non dovrebbe frapporre ostacoli.
«Scienze gastronomiche va ad accrescere la nostra offerta formativa nel settore agroalimentare», spiega il rettore Dino Mastrocola, «e sarà un anello di congiunzione col settore turistico. Si insegnerà la scienza e la cultura della gastronomia con attenzione notevole alla sostenibilità. Insegneremo a produrre cibo buono, di qualità, con caratteristiche di salvaguardia della salute e con un occhio al pianeta».Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria. È prevista una prova in ingresso finalizzata alla verifica delle conoscenze iniziali dello studente. Tra le finalità del progetto formativo c’è formare una nuova generazione di operatori del settore ristorativo, gastronomico e turistico che sappia promuovere una reale conoscenza del cibo e che sappia incentivare la produzione e il consumo delle varietà agroalimentari legate al territorio che contribuiscano al benessere dell’uomo e del pianeta attraverso la promozione di una gastronomia sostenibile mediata da moderne strategie di comunicazione.
«Biotecnologie avanzate è la magistrale, in italiano, prosecuzione del corso triennale in Biotecnologie che ogni anno ha 300 matricole: diamo una possibilità approfondimento a questi ragazzi, e non solo. E' unico nel panorama nazionale, gli altri sono molto specialistici, questo è di approfondimento ma più trasversale. Avrà una particolare attenzione ai nostri campi di eccellenza (agroalimentare, veterinaria, biologia cellulare e gli aspetti legati alla medicina traslazionale)», aggiunge il rettore. Per essere ammessi al corso di laurea magistrale è necessario il possesso di una laurea di primo livello o magistrale di tipo biologico, biotecnologico o medico-sanitario conseguito in Italia o all’estero. Il laureato in Biotecnologie avanzate è un professionista altamente qualificato per affrontare le nuove sfide delle biotecnologie sia nel mondo dell’industria che nella ricerca. Ad esempio, potrà trovare lavoro nella ricerca e sviluppo di aree biomediche che richiedono l'uso e la modifica mediante ingegneria genetica di cellule e sistemi enzimatici o nella ricerca applicata nell’analisi dei microrganismi e loro interazioni funzionali mediante metodi cellulari e molecolari, solo per citare alcuni ambiti.
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