Entra in funzione la nuova Tac Annunciati altri investimenti

Il direttore generale della Asl Di Giosia: «L’apparecchio fa parte di un pacchetto da tre milioni, entro giugno arriverà la risonanza magnetica. Benefici sia per i pazienti ricoverati che per gli esterni»
SANT’OMERO. Entra in funzione la nuova Tac all’ospedale di Sant’Omero. L’apparecchio fa parte di un corposo pacchetto di investimenti, per un totale che supera i tre milioni, che porterà all’ammodernamento tecnologico della struttura sanitaria.
«Il primo intervento portato a compimento è la Tac, capace di rispondere in tempi brevi e in maniera accurata alle più diverse esigenze cliniche, grazie alla velocità e semplicità di esecuzione e all’affidabilità diagnostica», ha spiegato il direttore generale, Maurizio Di Giosia, «in particolare, il suo utilizzo è fondamentale in ambito oncologico, pneumologico, cardiovascolare, chirurgico e ortopedico. La nuova apparecchiatura è dotata di un tomografo con ben 128 strati che danno la possibilità, in pochi secondi, di acquisire informazioni su vaste aree anatomiche, che vengono poi trasformate in immagini estremamente dettagliate, con una definizione altissima. Tutto ciò supporta il medico radiologo e agevola una corretta diagnosi». Entro novembre, inoltre, sarà messo in funzione il nuovo telecomandato radiologico che consentirà di ottenere immagini di maggiore valore diagnostico, contemplando al tempo stesso una maggiore facilità di esecuzione della prestazione con una riduzione della dose di radiazioni rispetto alla macchina precedentemente in uso.
«Un ulteriore, importante passo per la transizione tecnologica dell’ospedale di Sant’Omero sarà compiuto entro il prossimo giugno con l’installazione di una risonanza magnetica a 1,5 tesla. È in corso una progettazione complessa: la risonanza va inserita in un edificio già esistente, che va modificato in maniera importante, abbassando ad esempio il pavimento di 15 centimetri», aggiunge Di Giosia, e conclude: «Giova ribadire che tutti gli interventi previsti serviranno a incrementare le prestazioni erogate dall’unità operativa di Radiologia, il cui responsabile è Francesco D’Alessandro, sia per i pazienti ricoverati che per quelli esterni, con conseguenti benefici sia in termini di riduzione dei tempi di attesa che di innalzamento degli standard qualitativi diagnostici».
Al taglio del nastro della Tac erano presenti, oltre a Di Giosia, il presidente della quinta commissione regionale Paolo Gatti, la consigliera regionale Marilena Rossi, il vice presidente della seconda commissione regionale Emiliano Di Matteo, il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, il direttore di presidio Guido Angeli, il direttore del dipartimento dei servizi Gabriella Lucidi Pressanti e una nutrita rappresentanza del personale.
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