Era candidata con Gatti la funzionaria indagata
TERAMO. Ha avuto anche una breve esperienza politica in città una delle tre funzionarie della Regione indagate per falso e truffa nell’ambito dell’inchiesta sulla legge per gli interventi a sostegno...
TERAMO. Ha avuto anche una breve esperienza politica in città una delle tre funzionarie della Regione indagate per falso e truffa nell’ambito dell’inchiesta sulla legge per gli interventi a sostegno delle famiglie. La teramana Maria Saula Gambacorta – le altre funzionarie sono Romina Ciaffi, anche lei di Teramo, e Adriana Pasquini di Castel del Monte – è stata candidata alle elezioni comunali dell’anno scorso nella lista Futuro In di Paolo Gatti. Una partecipazione non molto fortunata dal punto di vista del risultato elettorale visto che i 278 voti ottenuti non sono bastati a garantirle l’elezione in consiglio comunale. L’inchiesta che riguarda la direzione regionale delle politiche attive del lavoro mira ad accertare come sono stati erogati i contributi nell’ambito dei progetti del Piano di intervento in favore delle famiglie. Un’inchiesta che prese l’avvio quando una donna di Bussi presentò un esposto dopo aver ricevuto un raccomandata con cui veniva invitata negli uffici della Regione a Pescara per un piano famiglia presentato da un’associazione dell’Aquilano di cui figurava essere il rappresentante legale. La donna chiarì ai funzionari regionali di non sapere nulla di quell’associazione, di non esserne la rappresentante legale e di non avere mai chiesto contributi. Allegato alla richiesta di contributi c’era un documento di identità simile a quello della donna per cui si ipotizza un furto di identità o un falso documento.

