«Era proprio un ragazzo in gamba»
L’assessore Scarpantonio: «La sua famiglia è benvoluta da tutti»
CONTROGUERRA. Stefan Geo Banut viveva a Controguerra, al confine con Nereto, dove era arrivato alcuni anni fa, dopo aver concluso gli studi in Romania. Qui era arrivato seguendo altri parenti che in precedenza si erano trasferiti nella zona. Stefan Banut lavorava come operaio edile, si era subito ambientato e si era fatto apprezzare da tutta la comunità controguerrese che ora lo piange. La sua bacheca di Facebook è a lutto ed è sommersa di attestazioni di cordoglio sia da parte della comunità romena che italiana. Il primo a raggiungere la vallata anni fa è stato lo zio, poi altri familiari. «Sono persone stimate e il giovane papà era un ragazzo davvero in gamba», è il ricordo dell’assessore di Controguerra Mauro Scarpantonio, che abita proprio vicino alla famiglia, «Stefan Geo Banut era giunto a Controguerra dopo lo zio, che conosco ed è persona stimata. Subito si era ben integrato nella comunità. Si era dato da fare per formare una famiglia. Una tragedia immane». Per Controguerra è la seconda vittima sulle strade nel giro di poche settimane. Esattamente un mese fa morì Agron Gjata, albanese di 60 anni, che con la sua auto si ribaltò lungo la strada provinciale 1 del Tronto dopo aver sfiorato con il fianco posteriore destro della sua Nissan Juke un furgone Renault Master.
Alex De Palo
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