Erbacce e rifiuti, ecco com’è ridotto il nucleo industriale

TERAMO. Diversi lettori ci hanno segnalato lo stato di degrado del nucleo industriale di Sant’Atto, che dall’estremità est di San Nicolò arriva fin quasi a Bellante Stazione. La manutenzione dell’area...
TERAMO. Diversi lettori ci hanno segnalato lo stato di degrado del nucleo industriale di Sant’Atto, che dall’estremità est di San Nicolò arriva fin quasi a Bellante Stazione. La manutenzione dell’area lascia francamente a desiderare e le fotografie che abbiamo scattato lo dicono in modo eloquente. Le erbacce sui cigli delle strade lungo le quali sorgono le aziende sono incolte e talora altissime, stile savana africana. E i rifiuti abbandonati dai soliti incivili costeggiano le strade suddette per chilometri.
«Un nucleo industriale di una città capoluogo si può presentare in queste condizioni?», si chiede un lettore. Difficile dargli torto. A dire il vero alle considerazioni su erbacce e rifiuti andrebbe aggiunto anche altro, ovvero lo stato penoso degli asfalti in diversi punti dell’area, in particolare nello svincolo a quadrifoglio che collega il nucleo alla statale 80. Qui il cavalcavia sulla statale e le rampe dello svincolo sono da tempo quasi impraticabili per buche e fenditure che si allargano di anno in anno. A chi tocca battere un colpo?
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