Erbacce, rifiuti e siringhe sulla salita Montegrappa

24 Luglio 2014

Il percorso pedonale tra il Lido e il centro storico ritrovo di tossici e spacciatori I cittadini chiedono controlli. L’assessore: «Faremo bonificare la zona»

GIULIANOVA. Un mare di siringhe usate e cartacce fa da cornice a uno dei luoghi più belli di Giulianova, quello delle fontanelle della salita Montegrappa che, da via XXIV Maggio sale lungo la collina fino a sbucare in via Piave e piazza Buozzi. Lungo le scale poi, utilizzate giornalmente da molti giuliesi che, a piedi, si spostano dal paese al lido e viceversa, ci sono erbacce e fiori che spuntano incolti. Anche le aiuole dove sono piantate diversi arbusti sono ricoperte da erba alta e incolta. La collina, inoltre, sebbene ricoperta dalla folta vegetazione, è piena di rifiuti come bottiglie, vecchie magliette, scarpe e sacchi della spazzatura.

Gli abitanti della casa che costeggia la salita, ormai da tempo sono abituati a vedere vagabondi e senza tetto che cercano un posto per dormire e tossicodipendenti. L’involucro di carta delle siringhe spesso viene gettato all’interno dell’acqua che, dalle fontanelle, va a finire in una conduttura che scarica a mare. Non essendoci una griglia all’interno della conduttura è ipotizzabile che molte cartacce vengano trasportate fino al mare. «Vengono a tutte le ore», racconta un uomo, «mattina, pomeriggio e sera e si bucano dietro la fontana».

L’anno scorso, in piena estate, la zona dove sono posizionate le fontane e dove c’è una piccola piazza con qualche monumento, era stata affollata da una decina di senzatetto che si era stabilita lì. Per terra, infatti, si potevano vedere gli oggetti utilizzati giornalmente come pentolini, sedie, vecchi stracci e materassi per dormire. Di giorno, invece, le donne, dopo aver lavato gli indumenti nella fontana, mettevano gonne e maglie al sole ad asciugare stendendoli sul recinto di pietra. «L’acqua che esce a fiotti dalla fontana», continua l’uomo, «si incanala lungo le scale e va a finire in strada. Quando piove, poi, è ancora più pericoloso perché si forma un vero fiume». L’emergenza, però, è ancora una volta quella delle sicurezza. «Se qualche ragazza cammina da sola», confessa il cittadino, «questi individui poco raccomandabili si avvicinano per darle fastidio». Effettivamente, le “scalette”, come viene soprannominato il camminamento dai giuliesi, sono diventate un luogo poco sicuro e molti, soprattutto di sera, preferiscono evitarle. «Ho già contattato la Giulianova patrimonio e la Rieco», dichiara l’assessore al verde pubblico Nello Di Giacinto, «e l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini per bonificare la zona». Inoltre, assicura Di Giacinto, anche il comandante della polizia municipale Roberto Iustini e il capitano dei carabinieri Domenico Calore, saranno allertati. «Manderemo una pattuglia dei vigili», prosegue Di Giacinto, «per monitorare la situazione».

Margherita Totaro

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