«Ero quasi a terra ma il rotore non funzionava»

29 Giugno 2015

La ricostruzione del pilota. E’ il secondo incidente aereo nel Teramano dopo quello di Tortoreto

VALLE CASTELLANA. «Mi sono accorto che c’era qualcosa che non andava e ho cercato di fare un atterraggio, ma il rotore non funzionava»: sono queste le prime parole che il pilota Giampaolo Damiani riferisce ai carabinieri che lo sentono al pronto soccorso dell’ospedale.

Visibilmente provato, ma fortunatamente in buone condizioni di salute l’uomo risponde alle domande dei militari che dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di ieri a Valle Castellana, sul Monte Piselli, mentre l’elicottero si trovava a circa un metro da terra.

E’ il secondo incidente aereo che avviene nel Teramano nel giro di poche settimane dopo quello di Tortoreto costato la vita al 47enne pilota di Siena Marco Ricci. E giovedì inizieranno le operazioni peritali sui rottami dei due velivoli del disastro aereo di Tortoreto custoditi nel campo volo Val Vibrata di Colonnella. Per quel giorno è previsto l’arrivo del consulente nominato dalla procura Tarcisio Carollo e di quello nominato dal pilota sopravvissuto Luigi Wilmo Franceschetti indagato per omicidio colposo e disastro aviatorio. Un atto dovuto, quello dell’iscrizione di Franceschetti, anche se dai tanti video che hanno ripreso l’impatto sembra che a causare la tragedia sia stato l’altro pilota.

Dalle immagini, infatti, sembra improbabile l’errore e sembrano prevalere le ipotesi di un improvviso malore o di un guasto. Al momento dell'incidente i due piloti stavano eseguendo una figura detta volo a specchio, quando cioè un mezzo è in assetto normale e uno in assetto rovesciato. Improvvisamente c’è stato l'impatto. Il mezzo di Ricci ha riportato la rottura di un'ala e il pilota è precipitato a picco, di muso, finendo in acqua. Il suo corpo è stato recuperato dopo qualche ora. L’autopsia ha accertato che l’uomo è morto annegato.

Non è escluso, inoltre, che i motori dei due aerei possano essere inviati negli Stati Uniti per essere esaminati visto che sono di fabbricazione americana. Le indagini sono del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni che nei giorni scorsi ha interrogato il pilota superstite che in un lungo confronto ha ricostruito l’accaduto.(d.p.)

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