Eroina, cocaina e crack da Caserta alla costa teramana

10 Novembre 2018

TERAMO. Anche il Teramano è interessato dalla maxi operazione antidroga scattata a Caserta con undici persone arrestate e due interi piani di un palazzo, diventato negli anni una vera e propria...

TERAMO. Anche il Teramano è interessato dalla maxi operazione antidroga scattata a Caserta con undici persone arrestate e due interi piani di un palazzo, diventato negli anni una vera e propria “crack house”, posti sotto sequestro.
Si tratta di uno stabile in condizioni di fatiscenza e degrado, luogo di dormitorio per immigrati. È il bilancio dell'operazione “Alcatraz” realizzata nel Casertano, precisamente a Castel Volturno, in una zona ritenuta dagli investigatori sotto il controllo della mafia nigeriana che gestisce lo spaccio di droghe soprattutto pesanti. In manette sono finiti sei nigeriani, due liberiani e un immigrato della Sierra Leone, oltre ad un indiano e un italiano L'indagine che ha confermato come il comune del litorale casertano sia ormai un punto di riferimento per consumatori di droga provenienti da tutta la Campania, ma anche dal Lazio e dalle altre regioni vicine, come l'Abruzzo e in particolare la costa teramana.
Roccaforte dello spaccio, specie di eroina, cocaina, metadone e crack, ma anche luogo di consumazione della droga, era lo stabile di Castel Volturno noto come Palazzo Grimaldi, da anni punto di ritrovo di pusher e tossicodipendenti, dove la magistratura e le forze dell'ordine intervennero già nel febbraio 2015 con numerosi arresti, che poi hanno portato a un processo conclusosi con condanne totali per quasi 80 anni di carcere.
Sull'immobile trasformato in crack house, anche dopo la fine del primo processo, sono proseguiti i sopralluoghi e i monitoraggio fino alla maxi operazione.
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