Erosione ad Alba, il comitato accusa

4 Ottobre 2020

Cartone: «C’è ostruzionismo contro la messa in sicurezza della costa nord»

ALBA ADRIATICA. «C’è chi sta facendo ostruzionismo contro l’opera di messa in sicurezza temporanea della costa nord di Alba Adriatica». A lanciare l’accusa durissima è Dino Cartone, imprenditore e presidente del comitato anti-erosione, in un messaggio pubblico con cui ieri ha segnalato come il mare mosso sia tornato di nuovo a ingoiare metri di sabbia e a lambire gli chalet della zona, anche senza una vera e propria mareggiata: «La situazione non migliora, ogni giorno è sempre peggio. Nonostante le istituzioni si stiano adoperando per la risoluzione del problema, le solite forze occulte si stanno nuovamente mobilitando per far sì che ciò non accada. A dire la verità, non possiamo più definirle “occulte” in quanto ogni giorno le loro identità si rivelano, divenendo quindi i maggiori responsabili di questa catastrofe. Ma noi non molliamo», dice Cartone, che non fa i nomi, promettendo di renderli pubblici «quando sarà il momento». E aggiunge: «Quello che è certo è che qualche paura, tra gli operatori turistici, l’ha creata davvero la notizia dell’imminente realizzazione della spiaggia di alimentazione nel 2021, che per il piano di difesa della costa della Regione Abruzzo dovrebbe tamponare il problema dell’erosione e delle mareggiate per qualche anno in attesa dell’opera definitiva di messa in sicurezza di tutta l’unità fisiografica fino al porto di Giulianova. Insieme alla spiaggia di alimentazione, infatti, potrebbe essere costruito almeno un pennello trasversale all’altezza della Bambinopoli e questo avrebbe suscitato il timore che l’erosione possa spostarsi con forza verso sud, su arenili finora rimasti quasi del tutto intatti, sulla scia di quanto successo con la realizzazione delle barriere a Villa Rosa». Cartone spiega: «Non vogliamo la morte degli altri, la costa nord albense non vuole la morte della costa sud. Però la nostra spiaggia sta scomparendo, rischiando di portarsi via l’economia turistica di tutta la città. Non ci sono mai piaciuti i pennelli: confidiamo quindi che la spiaggia di alimentazione con le strutture rigide di cui parla la relazione regionale restino in servizio il minor tempo possibile e si arrivi velocemente all’opera definitiva di messa in sicurezza di tutta l’unità fisiografica». Il progetto dettagliato della spiaggia di alimentazione, ad ogni modo, sarà completato e diffuso solo nei prossimi giorni.
Luca Tomassoni
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