Erosione, D’Annuntiis: «Interventi anche a sud»

18 Dicembre 2020

Il sottosegretario alla presidenza regionale incontra i balneatori rosetani e conferma lo stanziamento di un milione per la zona nord e Cologna Spiaggia

ROSETO. «Serve un programma di interventi sulle scogliere su tutta la costa abruzzese, altrimenti il problema dell’erosione non si risolverà mai. Per Roseto è già stanziato un milione di euro per intervenire a Cologna Spiaggia e a Roseto nord e dovremmo prevederne anche un altro a Roseto sud». Lo ha detto Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, durante il sopralluogo di ieri mattina a Cologna Spiaggia e nella zona nord di Roseto alla presenza di diversi operatori balneari di Cologna, Roseto nord e Roseto sud, le tre zone del territorio maggiormente colpite dall’erosione.
C’erano, oltre a D’Annuntiis e ai balneatori, anche il vicesindaco Simone Tacchetti, i consiglieri d’opposizione di Roseto Alessandro Recchiuti, Angelo Marcone ed Enio Pavone, il coordinatore locale di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe, la presidente dell’associazione “Il Punto” Vanessa Quaranta e Flaviano De Vincentiis, coordinatore del gruppo “Grande Roseto”. Condivisa da tutti l’affermazione di Pavone: «Basta divisioni politiche a livello locale e regionale. Se si vuole risolvere il problema erosione, che interessa tutti, è necessario lavorare insieme, altrimenti non si farà mai nulla. La spiaggia è il bene più prezioso che abbiamo, è il volano per il turismo e dobbiamo preservarla».
A Cologna il tratto più critico è quello che va dal camping Nino a via Bozzino, dove con l’ultima mareggiata la spiaggia si è ridotta notevolmente fin quasi a lambire il muretto, una situazione che si verifica ormai da molti anni. Luigi Corradetti, vicepresidente della cooperativa balneatori Lidi delle Rose, è proprietario da anni del camping Nino e conosce a fondo le problematiche della zona. «Qui le scogliere furono messe nel 1980 proprio dal padre di Umberto D’Annuntiis», ha raccontato Corradetti, «e meno male che le installarono, altrimenti ora la spiaggia non esisterebbe. Ora è necessario un intervento serio sulle scogliere e spero che sia la volta buona». C’era anche Primo Sbrolla, titolare del lido Tartaruga sul lungomare sud di Roseto, altra zona colpita duramente dall’erosione, che ha evidenziato lo stato di abbandono della zona. «Sono anni che noi paghiamo 5mila euro per il ripascimento», ha aggiunto Sbrolla, «e chiediamo con forza un intervento sulle scogliere. Sottolineo anche lo stato di abbandono da anni del lungomare sud».
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