Erosione, i balneatori si appellano a Salvini

Un rappresentante della categoria incontra il ministro a Giulianova chiedendogli di sbloccare i fondi
ALBA ADRIATICA. I balneatori di Alba Adriatica tornano a chiedere al governo, tramite Matteo Salvini, soluzioni definitive per fermare l’erosione costiera. In occasione del suo comizio a Giulianova di giovedì, infatti, un rappresentante dell’associazione dei balneatori albensi Oba, titolare di uno degli stabilimenti della costa nord cittadina colpiti dalla grave mareggiata di inizio febbraio, ha chiesto al ministro dell’Interno e segretario della Lega un impegno per sbloccare la pratica del progetto da 50 milioni di euro per la realizzazione di barriere a difesa della costa da Martinsicuro a Giulianova, che è già sul tavolo del ministero dell’Ambiente tramite una scheda nel Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo. In un video che ha fatto il giro del web che immortala il dialogo tra i due, Salvini ha ribadito la sua promessa di un impegno concreto in tal senso, stimolando il ministero dell’Ambiente tramite l’intervento del sottosegretario Vannia Gava, anche lei in quota Lega. Sia Salvini che Gava, del resto, avevano effettuato sopralluoghi sull’arenile devastato nei giorni successivi alla mareggiata di febbraio, promettendo un interessamento diretto per gli interventi di messa in sicurezza dell’arenile. L’iter per la grande opera non si è però ancora sbloccato e per questo i balneatori, alle porte della stagione estiva, hanno deciso di farsi sentire approfittando dell’arrivo di Salvini per le elezioni. Nel frattempo, si attende una presa di posizione ulteriore anche da parte dei sindaci, che torneranno a chiedere l’intervento della Regione e del Governo. Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi il primo cittadino albense Antonietta Casciotti, protagonista di scontri dialettici su questo tema con il Movimento 5 Stelle locale e con il consigliere regionale della Lega Pietro Quaresimale.
Luca Tomassoni
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