Erosione, il Comune accusa la Regione: «Veniamo ignorati»

Il mancato invito all’incontro sui progetti per Villa Ardente scatena sindaco e vice: «Non c’è rispetto istituzionale»
PINETO. È polemica accesa a Pineto all’indomani della visita, per molti dal sapore tutto politico, del sottosegretario alla Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis che con i tecnici regionali è giunto all’hotel “Il Veliero” per illustrare alla collettività l’importante piano anti-erosione che prevede scogliere soffolte davanti alla spiaggia di Villa Ardente da installare dall’autunno prossimo. L’amministrazione comunale pinetese non è stata invitata e ha evidenziato come la visita del rappresentante regionale avrebbe dovuto essere condivisa con il territorio.
In una nota a firma del sindaco Robert Verrocchio e del suo vice Alberto Dell’Orletta si legge: «Per la seconda volta in una struttura privata di Pineto si è tenuto un incontro tra Regione Abruzzo e autorevoli funzionari degli uffici del Genio civile e delle Opere Marittime regionali con operatori locali balneari e cittadini della zona. Il tutto è stato organizzato da un partito politico, Fratelli d'Italia, per parlare di problematiche legate all'erosione della costa. Nessun invito a partecipare è pervenuto all’amministrazione comunale: restiamo sgomenti di fronte a tale mancanza di rispetto. Un comportamento che oltre ad apparire prepotente e pretestuoso, denota seri limiti dal punto di vista del rispetto per le istituzioni. A tal riguardo è doveroso sottolineare come nei comuni amministrati da sindaci del centrodestra, stranamente, si sia adottato un percorso più rispettoso dell'ente». Il Comune di Pineto chiede dunque al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e a tutta la compagine politica regionale di intervenire per ripristinare quelle che definisce «le regole elementari e fondamentali del senso per le istituzioni» e di richiamare i propri rappresentanti a un rispetto «per tutto il territorio che la Regione governa».
«L’amministrazione comunale», aggiungono Verrocchio e il suo vice, «inoltre ha appreso con preoccupazione che ci sarebbero problemi tecnici per l’effettuazione del ripascimento in vista della stagione estiva. Prendendo atto che la realizzazione delle opere di difesa rigida è prevista da ottobre inoltrato, provvedere all’intervento di ripascimento (finanziato già dalla giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso) è ancora più necessario. Questo intervento ancora vede la luce, nonostante la Regione stessa, non più di dieci giorni fa avesse richiesto ai Comuni costieri, quindi anche a Pineto, il rilascio delle relative autorizzazioni demaniali. Quanto al progetto delle barriere soffolte», continuano Verrocchio e Dell’Orletta, «D’Annuntiis parla di un ulteriore lotto di 400 metri, ma è una promessa senza fondamento, dato che il progetto non ha visto l’avvio di un iter autorizzativo e che il comitato Via della stessa Regione Abruzzo ha già bocciato il progetto preliminare di 900 metri di barriera soffolta. Va detto inoltre», concludono, «che non ci sono neppure le coperture economiche. Forse sarebbe stato il caso di prendere in considerazione la seconda soluzione avanzata a suo tempo dal Comune di Pineto alla Regione, ossia la realizzazione di una barriera di 700 metri con la valutazione di eventuali intercapedini nella barriera stessa».
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