Erosione, il sindaco striglia gli operatori turistici

18 Novembre 2020

Alba, Casciotti critica il veto delle associazioni di categoria alle opere della Regione «Basta divisioni, la costa nord deve essere salvata o rischiamo di impoverirci tutti»

ALBA ADRIATICA. «Basta divisioni, la costa nord deve essere salvata»: così il sindaco di Alba Antonietta Casciotti bacchetta gli operatori turistici della città e le associazioni di categoria per la nuova spaccatura sul tema della spiaggia di alimentazione, opera temporanea che la Regione vuole realizzare lungo la costa nord dilaniata dalle mareggiate e dall’erosione in attesa della messa in sicurezza definitiva di tutta la costa vibratiana e nord giuliese.
Oggetto delle divisioni è quel pennello perpendicolare che dovrebbe essere realizzato a ridosso della Bambinopoli per supportare il corposo ripascimento previsto da 200mila metri cubi di sabbia, garantendone l’effetto benefico per qualche anno. Le associazioni di categoria albensi, tortoretane e sovracomunali temono che quel pennello possa spostare l’erosione verso sud e per questo hanno messo nero su bianco la loro contrarietà a strutture rigide perpendicolari. Ma non c’è ancora un progetto dettagliato e non si sa nemmeno se il pennello sarà realizzato sotto l’acqua o sarà emerso. La posizione delle associazioni ha comunque fatto infuriare il comitato anti-erosione, espressione soprattutto di operatori e cittadini della zona nord, che invece ha chiesto alla Regione più dettagli prima di pronunciarsi.
Posizione simile a quella del comitato l’aveva espressa anche la giunta Casciotti, che ieri l’ha riconfermata in conferenza stampa. Spiega il sindaco: «L’opera può incidere sul futuro della città e per questo è necessario vedere il progetto e farlo analizzare dai tecnici prima di pronunciarsi definitivamente. Dobbiamo conoscere i dettagli e le tempistiche. In questa fase è quindi necessaria la prudenza, che consiglio a tutti». Quindi l’auspicio: «Capisco che la mancanza di certezze su un intervento unitario possa generare preoccupazioni e tensioni, ma non possiamo riprodurre spaccature nel territorio e nel settore, che rischiano di non farci arrivare a una soluzione. È necessario uno spirito di collaborazione». Ancora con fermezza: «Due cose non possono essere sottaciute: la prima è che la costa nord deve essere salvata o si rischia l’impoverimento di tutta la zona dal punto di vista socio-economico; la seconda è che non sembra perseguibile l’ipotesi di non prevedere una qualche protezione per un ripascimento di simile entità come si prospetta». Sulla grande opera a lungo termine, invece, comitato e associazioni hanno mostrato alla pari la contrarietà al progetto regionale che prevede la realizzazione di un sistema “a celle” da Alba fino a Giulianova, preferendo le sole barriere parallele. «Le ritengo osservazioni da valutare attentamente», commenta Casciotti.
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