«Erosione, no ai pennelli ad Alba»
Stoccata anche al sindaco di Tortoreto: «Perché non si è opposto?»
ALBA ADRIATICA. «No ai pennelli perpendicolari sulla costa di Alba, non ripetiamo gli errori del passato»: così Domenico di Matteo, in qualità di presidente del movimento civico Val Vibrata-Monti della Laga, si posiziona contro l’opera temporanea anti-erosione e mareggiate nella costa nord albense, ossia la “spiaggia di alimentazione”che prevede due pennelli insabbiati a protezione di un corposo ripascimento di 100mila metri cubi di materiale. L’opera regionale da due milioni di euro, programmata per i prossimi mesi, sta facendo discutere non poco ad Alba e anche nelle località vicine. Spiega Di Matteo: «I pennelli a Villa Rosa hanno portato solo danni ad Alba. È stata una scelta poco felice. Anche i pennelli della spiaggia di alimentazione, quando resteranno scoperti dalla sabbia, dopo uno o due anni, potrebbero provocare danni ancora più a sud, come evidenziano anche alcuni tecnici». Continua il presidente: «Ma la Regione ha bocciato tutte le osservazioni delle associazioni albensi e tortoretane contro i pennelli». Poi ancora, chiedendo l’unione degli operatori divisi e lo stop alle diatribe politiche in Regione tra Dino Pepe e Umberto D’Annuntiis: «Bisogna rimboccarsi le maniche. È necessario un ripascimento per far lavorare subito gli operatori rimasti senza sabbia, ma intanto portare avanti urgentemente la pratica per la messa in sicurezza definitiva di tutta la costa vibratiana». Di Matteo, che è anche consigliere comunale di opposizione a Tortoreto, lancia pure una stoccata al sindaco Domenico Piccioni: «I tre comuni costieri vibratiani hanno firmato un documento unico per la messa in sicurezza. Che fine ha fatto? Perché il sindaco di Tortoreto non ha presentato osservazioni contro i pennelli, al fianco dei suoi balneatori e dei suoi albergatori? C’è qualcuno che gli ha sconsigliato di farlo?». (l.t.)

