«Erosione, possibili rischi per Giulianova»

Evoluzione Sostenibile: le opere previste sulla costa nord possono avere ripercussioni negative qui
GIULIANOVA. «Giulianova è stata esclusa dal progetto di difesa costiera della Regione Abruzzo per contrastare l’erosione delle spiagge. È una scelta giusta o ci sono rischi per il futuro?». A porre dubbi sulla mancanza di fondi per il Comune di Giulianova in merito ai progetti di difesa della costa è il gruppo Evoluzione Sostenibile, che in una nota pone alcune domande all’amministrazione comunale. «Il Comune di Giulianova ha partecipato alla conferenza dei servizi organizzata per coordinare il progetto con le altre amministrazioni coinvolte?», chiede Evoluzione Sostenibile del presidente Archimede Forcellese e dell’ex sindaco Francesco Mastromauro, «se sì, sono stati valutati i potenziali impatti sulla spiaggia derivanti dalla costruzione delle strutture di difesa a nord di Giulianova? La Regione ha fornito garanzie sull'assenza di rischi di erosione?». Evoluzione Sostenibile evidenzia che sebbene a Giulianova, contrariamente a quanto accaduto in altri comuni, la profondità della spiaggia sia aumentata, in particolare nel tratto centrale, gli interventi previsti ad Alba Adriatica e Tortoreto potrebbero avere ripercussioni negative sull’arenile nord giuliese, dove le spiagge sono meno profonde rispetto a quelle del tratto centrale. Continua la nota: «Se questo timore si concretizzasse, Giulianova pagherebbe un prezzo molto alto in quanto la zona nord è quella che più contribuisce ai numeri turistici grazie all’elevata concentrazione di strutture ricettive presenti. In questo contesto, risulta difficile comprendere la decisione dell’amministrazione Costantini, inserita nella variante al piano spiaggia approvata a inizio 2024, di spostare la fascia edificabile di 30 metri verso il mare, fino all’altezza della concessione Costa Verde, destinando la fascia prospiciente al lungomare a verde attrezzato. Questa scelta, da un lato, comporterà la perdita di una significativa porzione di spiaggia, che sarà trasformata in giardini, percorsi pedonali, impianti sportivi e spazi ricreativi, e dall'altro farà sì che gli stabilimenti balneari di futura costruzione saranno più vicini alla linea di costa».( l.v.)

