Erosione, previsti ad Alba un pennello e due barriere

2 Ottobre 2020

Le strutture fanno parte del progetto della spiaggia di alimentazione che verrà realizzata l’anno prossimo posando 200mila metri cubi di sabbia

ALBA ADRIATICA. Insieme alla spiaggia di alimentazione, pensata per frenare per qualche anno l’erosione costiera, lungo l’arenile nord di Alba Adriatica potrebbero comparire anche un pennello perpendicolare e altre due strutture rigide più piccole. In attesa del progetto dell’opera, che è atteso in città per metà ottobre e che potrebbe presentare modifiche, la novità la si legge nero su bianco nel Piano di difesa della costa approvato dalla Regione Abruzzo nelle settimane scorse.
Recita il piano in merito alla realizzazione della spiaggia di alimentazione, prevista per il 2021: «L'obiettivo è di sopperire al mancato apporto solido dei fiumi, in particolare del fiume Tronto, localizzando nell'area sopra flutto una sorgente sedimentaria che continui ad alimentare l'intero litorale». E poi: «Lo scenario di intervento prevede nel breve termine il versamento di circa 200mila metri cubi di sabbia su un'estensione di litorale pari a circa 500 metri. Sulla base della valutazione morfologica del trasporto solido longitudinale, si stima in circa 10 anni la durata dell'intervento. La geometria dell'intervento andrà ottimizzata in fase di progetto di dettaglio che potrà prevedere modifiche strutturali». Quindi nel dettaglio delle tre opere rigide: «Il versamento si completa con l'introduzione di opere di contenimento trasversale da realizzare al contorno sopra flutto e all'interno dell'area di sversamento con la finalità di incrementare la vita tecnico utile dell'intervento. Anche in questo caso, l'effettiva configurazione dell'intervento andrà identificata in fase di ottimizzazione». Il pennello più grande è previsto in corrispondenza dell’angolo sud-est della Bambinopoli, quindi lungo il margine nord della spiaggia di alimentazione, e si estenderà per la maggior parte in mare. Le altre due barriere rigide previste, invece, insistono per la loro interezza sulla sabbia: la più ridotta davanti a via Turati, l’altra quasi davanti a via Mazzini.
Nello stesso piano si parla poi della grande opera di messa in sicurezza definitiva di tutta l’unità fisiografica della costa nord teramana, che interessa quindi anche Tortoreto e Giulianova, pur senza offrire tempistiche certe: «A lungo termine si prevede la realizzazione, partendo dall'area sotto flutto in corrispondenza del molo nord del Porto di Giulianova, di un sistema a celle costituito da opere trasversali parzialmente sommerse che si intestano su un'opera longitudinale sommersa».
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