Erosione, riparte l’allarme: «Servono subito risposte»

3 Aprile 2022

Quattro balneatori costretti a rifiutare le prenotazioni: «Non c’è la spiaggia» Scordella: «Le opere di difesa vanno a rilento, la Regione deve accelerare»

SILVI . Balneatori in difficoltà per l’erosione a Silvi sud. Il grido d’allarme in vista della stagione estiva arriva dai titolari di “Il Lido”, “Il Puntino”, “Forza 7”, “La Darsena” e dal Circolo nautico, tutti danneggiati dalle ultime mareggiate. A difesa degli imprenditori è scesa in campo la Cna che, in una nota indirizzata a Regione e Comune tramite il dirigente Carlo Costantini, chiede interventi.
TEMPI STRETTI
«Occorre guardare all’emergenza con un occhio puntato sul calendario, la situazione è drammatica, e serve subito una risposta istituzionale in attesa che si concludano i lavori e le opere di difesa della costa», afferma Cna, «chiediamo una soluzione-tampone per affrontare l'imminente stagione balneare, come un ripascimento, in caso contrario, come evidenziano i concessionari, c’è il rischio che non si riesca ad avviare la stagione estiva» . A lanciare l’allarme giorni fa sono stati gli stessi balneatori, alcuni dei quali avevano cominciato a ricevere le prime prenotazione dei clienti per ombrelloni e sdraio, ma hanno dovuto rifiutarle perché al momento non c’è la spiaggia.
I CHIARIMENTI
Sulla questione interviene il sindaco Andrea Scordella. «Il fenomeno erosivo, non interessa tutta Silvi, ma solo un paio di centinaia di metri su oltre cinque chilometri di costa, sicché il turismo e la prossima stagione balneare non sono in pericolo», afferma «va anche sottolineato che l’erosione della costa non interessa solo il nostro territorio, ma sta creando disagi in tantissime altre zone d’Abruzzo e d’Italia. Inoltre, contrariamente a quanto alcuni delatori continuano a ripetere per screditare indebitamente l’amministrazione comunale, la competenza in materia di protezione della costa non è del Comune, ma della Regione che sta portando a compimento importanti lavori con il posizionamento delle ultime barriere orizzontali. Lavori che, per i motivi che stanno seriamente condizionando tutte le imprese d’Europa, non stanno andando spediti come ci si aspettava».
ATTENZIONE MASSIMA
Il primo cittadino conferma che «stiamo facendo per intero la nostra parte, che è quella di sollecitare i tecnici della Regione ad assumere le opportune iniziative per portare a compimento l’opera di salvaguardia della costa. Sappiamo che ci sono problemi di approvvigionamento dei massi per le scogliere e dei costi che, a causa della crisi economica, sono di colpo aumentati. Sappiamo anche che la Regione sta cercando rimedi, minacciando persino la rescissione del contratto con la ditta appaltatrice se non si trova entro breve un accordo per completare i lavori in tempi ragionevoli». Scordella, infine, per quanto riguarda il ripascimento richiesto, spiega che «ci siamo premurati da tempo di chiedere che venga effettuato appena ultimato il posizionamento delle barriere orizzontali, per accelerare i tempi di utilizzo della spiaggia da parte dei balneatori attualmente penalizzati».
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