Erosione, scende in campo tutta la zona nord

Alba Adriatica, imprese e cittadini si schierano con il comitato. Tante adesioni alla raccolta di firme
ALBA ADRIATICA. Gelaterie, edicole, tabaccherie, ristoranti e ovviamente alberghi: praticamente tutta la zona nord della riviera di Alba Adriatica si schiera ufficialmente con i balneatori e il comitato anti-erosione, con gli esercenti pronti a entrare nel suo direttivo.
Insieme a loro hanno aderito anche un migliaio di cittadini, soprattutto turisti con la seconda casa in zona, mentre continua la raccolta delle firme tramite i banchetti nelle vie del turismo e nei mercatini. Appoggio dimostrato anche da alcune strutture della zona sud albense, quella di Villa Fiore, meno toccata dal fenomeno dell’erosione e da quello delle mareggiate che stanno dilaniando la costa nord cittadina.
Persino da Tortoreto sarebbero arrivate alcuni segnali di sostegno alla battaglia albense. Nel frattempo, in attesa della fondazione ufficiale del comitato, è in fase di definizione anche la sua linea. «Basta palliativi come i ripascimenti che durano solo qualche giorno, vogliamo scogli paralleli subito, altrimenti faremo partire anche esposti alla Corte dei Conti», dice l’imprenditore Dino Cartone, che ci ha messo la faccia guidando il gruppo di balneatori e operatori che ha deciso di dare vita al comitato, poi continuando: «Ovviamente, visto che abbiamo provato sulla nostra pelle le conseguenze di opere limitate come quelle di Martinsicuro e Villa Rosa che hanno spostato l’erosione ad Alba, non guardiamo solo al tratto di costa delle nostre attività. Torniamo a chiedere quindi il progetto unitario per tutta la costa vibratiana, fino al porto di Giulianova, ma chiediamo anche che la Regione cominci immediatamente i lavori, magari riformulando il Masterplan in attesa dei fondi necessari per tutta l’opera nel complesso».
Luca Tomassoni
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