Errani: avrete i soldi per riaprire il Braga

25 Settembre 2016

Il commissario s’impegna con il sindaco a trovare i due milioni necessari negli stanziamenti per la ricostruzione

TERAMO. I soldi per il recupero della sede storica del Braga arriveranno dagli stanziamenti che il governo destinerà alla ricostruzione post sisma delle scuole. E' quanto ha assicurato il commissario straordinario Vasco Errani al sindaco Maurizio Brucchi nel corso del recente incontro all'Aquila con le prefetture sui danni provocati dal terremoto del 24 agosto. In quell'occasione è stata confermata la priorità riservata dal governo alla sistemazione delle scuole e il primo cittadino teramano ha colto l'occasione per porre la questione dell'ex convento di piazza Verdi.

L'immobile, dichiarato del tutto inagibile dopo l'ultimo terremoto, era stato già in parte lesionato dalle violente scosse del 2009 a seguito delle quali, però, non furono stanziati contributi per il risanamento degli edifici pubblici. Nella sede storica del Braga, dunque, si sono sovrapposti i danneggiamenti dovuti a entrambi gli eventi sismici che richiedono la spesa di circa due milioni di euro per le opere di messa in sicurezza. Brucchi ha chiesto chiarimenti sulla possibilità di finanziarle con i fondi che il governo erogherà per i danni del terremoto più recente evidenziando che il Comune non dispone della somma necessaria alla sistemazione dell'ex convento. «Errani ha risposto che la sede dell'istituto deve essere riaperta», racconta il sindaco, «e ha chiesto le carte sullo stato dell'edificio e sui lavori da realizzare».

Il Braga, dunque, potrà accedere alla procedura accelerata con cui saranno messi a disposizione i finanziamenti da investire nella ristrutturazione delle scuole. L'interessamento del commissario è giudicato «incoraggiante» dal sindaco che ha già avviato la raccolta della documentazione da consegnare alla direzione centrale della Protezione civile. Il faldone, nel quale verrà inserito anche il computo metrico delle opere necessarie, sarà pronto la settimana prossima e il sindaco lo porterà personalmente a Roma in quanto la mole dei documenti sarebbe tale da non poter essere inoltrata per e-mail.

Gli ultimi giorni di settembre saranno decisivi anche per pianificare il completamento delle verifiche sismiche nelle scuole cittadine. Domani sera Brucchi incontrerà l'Ordine degli ingegneri che, insieme a geometri e architetti, sono stati chiamati a firmare la convenzione per i controlli nei 19 edifici comunali ancora sprovvisti della certificazione. Da sciogliere restano alcuni nodi tecnici e amministrativi, ma i professionisti potrebbero essere affiancati dalla facoltà d'ingegneria dell'università di Camerino con cui l'amministrazione ha un'intesa vigente e che si è già detta pronta a collaborare.

Gennaro Della Monica

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