Esalazioni dal braciere, anziano grave

Silvi, un uomo di 82 anni ricoverato nel reparto di rianimazione di Atri per una intossicazione da monossido di carbonio
SILVI. A dare l’allarme sono stati alcuni familiari arrivati a casa dopo aver cercato inutilmente di contattarlo al telefono. I soccorsi sono stati immediati, ma le esalazioni di monossido provenienti da un braciere hanno gravemente intossicato il pensionato 82enne di Silvi che da ieri mattina è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Atri. E’ ipotizzabile che nelle prossime ore venga trasferito in una struttura con camera iperbarica.
I fatti si sono verificati nella mattinata di ieri in contrada Staiano di Silvi. Da una prima ricostruzione sembra che il braciere fosse stato sistemato nella camera da letto dell’uomo, molto probabilmente nel tentativo di riscaldare ulteriormente l’ambiente. Sul posto, dopo l’allarme dei familiari, sono intervenute le ambulanze del 118 e, dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Atri dove è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione.
Sulla ricostruzione dei fatti indagano i carabinieri. L’avvelenamento da monossido di carbonio è causato da un gas altamente tossico, che tuttavia è inodore, incolore, insapore, non irritante e quasi impercettibile. Un nemico assai subdolo, dunque, che, dicono le statistiche nazionali, ogni anno in Italia provoca 400 casi di intossicazione, di cui molti mortali.
Gli esperti del Cnit, il centro nazionale di informazione tossicologica, la considerano un’intossicazione “stagionale” causata dalla cattiva combustione in impianti termici mal funzionanti o da utilizzo di mezzi di riscaldamento inadeguati, come può essere appunto un braciere in un ambiente chiuso.(d.p.)
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