Esame del Dna per il cadavere senza nome

29 Dicembre 2017

Controguerra, l’autopsia conferma la morte naturale. Indagini estese anche nelle Marche

CONTROGUERRA. Sarà necessario l'esame del Dna per dare un nome all’uomo trovato senza vita lungo l'argine del fiume Tronto nella tarda mattinata di martedì a Controguerra. È probabile che una volta prelevato sia inserito in una banca dati oppure incrociato con altri campioni, qualora fossero disponibili. Ieri pomeriggio, intanto, all’ospedale di Sant’Omero è stata eseguita l'autopsia, affidata all'anatomopatologo Gina Quaglione, che ha escluso segni di violenza e confermato come la morte - risalente alla tarda serata del giorno di Natale - sia stata causata da un arresto cardiaco. Il medico ha disposto approfondimenti tossicologici di laboratorio che potranno essere maggiormente utili.
Intanto tutti i tentativi eseguiti finora dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, incrociando anche le segnalazioni e le denunce di scomparsa delle vicine Marche, non hanno portato novità per dare un nome all'uomo, trovato senza documenti. Fino a quando non sarà identificato il corpo resterà nell'ospedale di Sant'Omero.
L’uomo è stato trovato con i vestiti addosso: inizialmente si era diffusa la notizia che il corpo fosse in parte finito in acqua, ma con il passare delle ore questo particolare è stato smentito. La prima ipotesi è che possa trattarsi di un senzatetto, magari di passaggio, che aveva trovato in quella zona un rifugio. Le impronte digitali prelevate sul cadavere non hanno svelato il mistero sulla sua identità. L’esito negativo dei risultati nella banca dati Interpol non ha risolto il giallo di Santo Stefano. L’unica ipotesi è che possa trattarsi di un caucasico che da qualche tempo frequentava la zona: vicino al corpo è stato trovato un giaciglio di fortuna.
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