Esami del sangue più sicuri Basta scambi di provette

15 Novembre 2014

Sant’Omero, nuovo macchinario in funzione al laboratorio dell’ospedale Prevista l’etichettatura automatica e la sigillatura dei contenitori

SANT’OMERO. Oggi a Sant’Omero e ad Atri, domani a Giulianova e per il nuovo anno a Teramo. I quattro laboratori analisi cliniche s’innovano ma, soprattutto, sono i primi in Abruzzo a dotarsi di un nuovo apparato che ridurrà a zero il rischio di scambio di provette di sangue. Da alcuni giorni al “Val Vibrata” è entrata in funzione un’apparecchiatura automatica che prepara il kit personale per gli esami ematici. In sintesi, il sistema determina la totale sicurezza della fase pre-preanalitica del prelievo venoso, garantendo la corretta assegnazione delle provette ai pazienti evitando il fenomeno del cosiddetto “mismatching”, termine anglosassone con cui si definisce la discrepanza tra il sangue contenuto in provetta ed il paziente a cui è stato prelevato. Fenomeno che ha portato, a volte, a scambiare provette con riflessi spesso drammatici per i pazienti che hanno incardinato cause giudiziarie contro la sanità.

La tecnologia applicata al laboratorio analisi dell’ospedale di Sant’Omero ed al San Liberatore di Atri prevede l’etichettatura delle provette automaticamente, sigillandole in una scatola a prova di manomissione. Sull’involucro della confezione vengono stampate le informazioni identificative del paziente, data, ora di produzione ed altri parametri utili a ricostruire la filiera. Il paziente si presenta con l’impegnativa allo sportello. L’addetto “spara” il lettore sul codice a barre della ricetta (oppure sul braccialetto del paziente ricoverato) memorizzando utente e codice fiscale. L’addetto all’accettazione digita sul computer i singoli esami di laboratorio da effettuare (ad esempio glicemia, azotemia, uricemia ed altri) associando il nominativo dell’operatore a quello del paziente. Inviando i dati alla macchina, la stessa prepara tante provette etichettate quante sono le analisi e le confeziona nel kit che viene consegnato all’utente che, a sua volta, lo consegna all’infermiera che effettua il prelievo e che riporrà le provette con il sangue estratto nella scatola pronta da inviare al laboratorio. L’adozione di questa apparecchiatura porta enormi vantaggi nell’organizzazione del laboratorio perché elimina il rischio di errore umano nella fase pre-preanalitica. Il direttore dell’Unità operativa laboratorio di patologia clinica dell’Asl di Teramo, Franco Di Gaetano, annuncia la dotazione di questo apparato ora in funzione a Sant’Omero e ad Atri anche negli altri due presidi. In particolare, entro dicembre a Giulianova e agli inizi del prossimo anno a Teramo. Proprio al Mazzini, Di Gaetano sta studiando anche la modifica dell’area afferente al laboratorio analisi per renderla logisticamente più funzionale. Stesso piano d’intervento all’ospedale di Sant’Omero.

Alex De Palo

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