Esclusi dai fondi della progettazione

23 Agosto 2017

Il primo cittadino: «Cambieranno idea, altrimenti faccio un altro corteo a Roma»

TERAMO. Si profila una battaglia anche per avere i soldi della progettazione per i lavori di messa in sicurezza delle scuole.
A margine della conferenza stampa di ieri si è parlato anche della decisione del governo che ha deciso di finanziare la progettazione solo per i centri che rientrano in zona sismica 1, e in provincia di Teramo in questa posizione c’è solo Crognaleto.
«E’ un errore, si pensi a quanto peserebbe sul Comune pagare la progettazione per i lavori nelle nostre trenta scuola», attacca il sindaco Maurizio Brucchi, «ma io spero che il governo ci ripensi e vada avanti a stralci, finanziando anche i centri in zona sismica 2».
La speranza di Brucchi è questa. Ma in caso la realtà fosse diversa, Brucchi non esiterà a fare un’altra battaglia. «Ah, se ci escluderanno io porto altre cinquemila persone a Roma», annuncia il primo cittadino pronto a rifare un corteo delle dimensioni, e anche più grande, di quello del marzo scorso, quando 35 pullman pieni di cittadini provenienti da tutta la provincia di Teramo partì alla volta di Roma per manifestare il proprio dissenso sul trattamento del governo nell’emergenza sisma. Un corteo da piazza Venezia fino a Montecitorio, un corteo compatto e civile che ha prodotto i suoi frutti.
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