Escrementi di cani sulle strade: controlli con vigili in borghese

21 Novembre 2021

Verifiche più serrate sul rispetto delle regole per pulizia e decoro urbano: multe fino a 500 euro  Verna: «Troppe violazioni, è necessaria una stretta». Attenzione anche a guinzagli e museruole

TERAMO. Vigili urbani in borghese per scoprire e multare chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane. È il giro di vite impresso dal Comune nei confronti dei cittadini che violano le regole per la tutela del decoro urbano. A partire dalla settimana entrante, dunque, scatteranno controlli più serrati in particolare sull’applicazione del regolamento per la custodia e la cura degli animali d’affezione.
L’attenzione della polizia locale, che opererà anche con squadre in borghese, sarà concentrata in particolare sul rispetto dell’obbligo di raccogliere gli escrementi dei cani che vengono portati a passeggio in strade, piazze e altri spazi pubblici. «Abbiamo riscontrato diverse situazioni, soprattutto nelle aree centrali della città, che contrastano con la pulizia e il decoro della città», spiega l’assessore alla polizia municipale Maurizio Verna, «per le quali si rende necessario un intervento deciso che induca al rispetto delle regole». I controlli riguarderanno il centro storico, ma anche zone periferiche, e non saranno limitati alla raccolta delle feci dei cani. Gli agenti in borghese verificheranno anche il corretto uso di guinzagli, che per il regolamento comunale non possono superare la lunghezza di un metro e mezzo, e di museruole, da avere sempre al seguito e mettere all’animale in caso di pericolo.
Per chi trasgredisce queste disposizioni sono previste multe che oscillano tra 75 e 500 euro. «L’amministrazione ha particolarmente a cuore la cura e il benessere degli animali domestici e per questo, come in altre circostanze, ricorda quali sono i comportamenti corretti da tenere», tiene a precisare Verna, «ma per chi non si adegua diventa inevitabile la sanzione». L’assessore tiene dunque a sottolineare che la stretta sui controlli non ha intenti punitivi. «Proprio perché lo scopo non è quello di fare le multe avvertiamo prima la cittadinanza», fa notare, «in modo che possa fare maggiore attenzione e se necessario migliorare i comportamenti a beneficio della pulizia e del decoro urbano».
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