Eseguito il sequestro da due milioni di euro

22 Novembre 2022

Sigilli a otto immobili a Roseto, nove conti correnti e una cassetta di sicurezza. Già depositato il ricorso

TERAMO. Il gip Marco Procaccini aveva firmato il decreto una settimana fa accogliendo la richiesta dei pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra. Qualche giorno fa il nucleo di polizia economico-finanziaria del comando provinciale della Guardia di finanza ha provveduto ad eseguire il sequestro preventivo da 2.060.898, 81 euro a carico del commercialista Massimo Dell’Orletta e del figlio Daniele. La parola equivalente indica il meccanismo di questo istituto giuridico che blocca beni corrispondenti alla somma che gli inquirenti ritengono essere stata accumulata illecitamente. In questo caso è il volume d’affari che, secondo le accuse della Procura ancora tutte da dimostrare, avrebbero messo insieme padre e figlio. Nell’ambito dell’applicazione del sequestro, i finanzieri hanno fatto scattare i sigilli a nove conti correnti, una cassetta di sicurezza e otto immobili che si trovano a Roseto degli Abruzzi. «Di recente», così si legge in una nota della guardia di finanza, « i menzionati immobili erano stati fittiziamente intestati ad una società di diritto inglese che, come è stato riscontrato nel corso delle indagini, sarebbe stata appositamente costituita dagli indagati per «schermare» i beni da eventuali misure cautelari». Va detto che gli avvocati difensori del commercialista e del figlio ieri hanno depositato il ricorso contro il sequestro dei beni. Trattandosi di una misura patrimoniale la competenza per il ricorso è del tribunale di Teramo.(d.p.)
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