Esodo dal partito dei dirigenti di Montorio
MONTORIO. Segretario, gruppo consiliare, segreteria, dirigenti provinciali e buona parte del gruppo dirigente locale di Montorio disertano il congresso e fuoriescono dal Partito democratico. Il...
MONTORIO. Segretario, gruppo consiliare, segreteria, dirigenti provinciali e buona parte del gruppo dirigente locale di Montorio disertano il congresso e fuoriescono dal Partito democratico. Il motivo lo spiega in una lunga nota il segretario uscente Vincenzo Macedone, che parla di «ennesimo abominio» ricordando le denunce penali presentate a suo tempo sul caso delle 60 tessere false. «Ci siamo ritrovati un anagrafe certificato, utile al voto del congresso, praticamente intonso! Inseriti in anagrafe: 4 amministratori del gruppo consiliare “Si Può Fare” avverso al Pd, tesserati residenti in altri comuni, 21 tesserati che non avevano pagato la tessera a febbraio, ma che adesso, non si sa come, alla vigilia del voto congressuale, risultano paganti». Macedone attacca i vertici provinciali e regionali del partito che avallerebbero «logiche di spartizioni» e sottolinea: «Noi non siamo mai stati a questi giochi e per questo dovevamo essere eliminati. Negli ultimi 8 mesi ho subito, da segretario di circolo, le peggiori barbarie, attacchi personali, minacce, il non rispetto di nessuna regola del partito, commissariamenti farlocchi, e provvedimenti senza motivazioni valide, senza nessun documento ufficiale, senza nessun “alto dirigente” che firmasse qualche carta… Lasciamo con rammarico un partito che abbiamo contribuito a fondare, ma che non ha più niente, per noi, dei suoi valori fondanti».

