Esplosivi fuorilegge: Di Blasio resta ai domiciliari
TERAMO. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, che venerdì si era riservato la decisione al termine dell’udienza di convalida, ieri ha sciolto la riserva e convalidato l’arres...
TERAMO. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, che venerdì si era riservato la decisione al termine dell’udienza di convalida, ieri ha sciolto la riserva e convalidato l’arresto di Elio Di Blasio, il 71enne imprenditore teramano titolare di un’azienda che produce fuochi pirotecnici. Di Blasio rimarrà agli arresti domiciliari in attesa degli sviluppi dell’inchiesta che lo vede indagato per la violazione della legge sulla detenzione di esplosivi.
Nel corso di un controllo eseguito dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile (presenti anche la polizia amministrativa e un consulente della Procura), nella ditta di contrada Caprafico – all’esterno della quale nel febbraio scorso si verificò un incidente mortale, vittima un dipendente 62enne di Di Blasio – sono stati trovati oltre 120 chili di fuochi d’artificio di vario tipo e della polvere pirica: materiale esplodente che, secondo l’accusa, sarebbe stato detenuto illegalmente occultato in vari cassoni e in alcune pertinenze dello stabilimento. Il materiale è stato sequestrato.

