Esposta ai Tigli la “Docteur” l’automobile più rara al mondo

17 Giugno 2016

Fu acquistata nel 1918 dal barone Castellj: è rimasta in un garage a Giulianova per più di mezzo secolo La Citroen centenaria, ultimo esemplare esistente, è stata restaurata e domani sarà in viale Mazzini

TERAMO. E' l'auto più rara al mondo. Ne sono stati prodotti tre soli esemplari e proprio quest'anno l'unico ancora esistente compie un secolo di vita. Si tratta della Citroen "Docteur" che domani sarà esposta, dalle 18, nei giardini "Gambacorta" di viale Mazzini in occasione della rievocazione dell'antica corsa automobilistica del "Circuito del Castello". Ad annunciarlo è il Cast, il Club automoto storiche di Teramo, che organizza l'evento insieme all'Aci e alla "Scuderia del Castello".

La rarissima auto, di cilindrata 1470, con motore monoblocco a quattro cilindri, tre velocità, potenza dieci Hp e che poteva raggiungere velocità massima 75 chilometri orari, fu costruita con gli altri due esemplari nel 1916 per incarico di Bugatti Citroen. I prototipi vennero realizzati, infatti, tre anni prima che venisse avviata la produzione in serie della classica "Docteur". A raccontare la storia avventurosa della vettura centenaria, le cui vicende sono legate a una famiglia nobiliare teramana, è proprio il Cast. La "Docteur" fu acquistata nel '18 a Pisa, nella concessionaria "Barbarossa", dal barone Venanzio Castellj che nel capoluogo toscano praticava l'attività di avvocato e di editore della rivista scientifico-letteraria "Pluralia". Fu lui stesso a guidare l'auto fino al suo villino di Giulianova paese che però, pochi giorni dopo, venne danneggiato da una bomba esplosa nelle vicinanze. La Citroen, all'epoca nuova di zecca, è rimasta così parcheggiata in garage per oltre mezzo secolo. Da lì è stata riesumata negli anni '80 da Magdalena Castellj, figlia del barone Venanzio, che ne avviò un accurato restauro con l'aiuto dell'esperto Peppino Valerii. Un nuovo treno di gomme fu fatto realizzare e arrivare direttamente dalla California e il radiatore originale, appartenuto a uno degli altri due esemplari nel frattempo andati distrutti, fu casualmente recuperato al mercato delle pulci di Nizza.

Il titolo di "auto più rara al mondo" è stato conferito alla teramana "Docteurt" nel 1988 a Monza da Gigi Villoresi. In base a ricerche fatte in Francia è risultato che, dei due altri prototipi, uno fu requisito durante la Grande Guerra e usato come mezzo per i rifornimenti, mentre l'altro appartenne a un medico francese che lo distrusse in un incidente stradale. La rarità dell'esemplare che verrà esposto domani ai Tigli tra l'altro è doppia. L'auto storica, il cui ultimo restauro è stato curato per l'occasione da Silvano Ciotti, componente del direttivo del Cast, oltre a essere l'ultimo prototipo ancora esistente, in un secolo di vita ha percorso appena 500 chilometri. Gli appassionati potranno così ammirare da vicino la vettura che, nonostante l'età. Secondo il club teramano di auto e moto storiche "mantiene ancora una freschezza senza pari".

Gennaro Della Monica

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