Esposto per chiedere un tratto di spiaggia libera

MARTINSICURO. Un esposto è stato inoltrato alla Procura, e inviato anche a capitaneria, carabinieri e sindaco, in cui una sessantina di cittadini rivendicano una tratto di spiaggia libera nella zona...
MARTINSICURO. Un esposto è stato inoltrato alla Procura, e inviato anche a capitaneria, carabinieri e sindaco, in cui una sessantina di cittadini rivendicano una tratto di spiaggia libera nella zona sud di Villa Rosa. «Vista la problematica della situazione demaniale», si legge nell’esposto, «nel tratto di arenile che va dalla foce del Vibrata all’incrocio del lungomare con via Filzi si espone che nel litorale indicato non esistono più spiagge libere poiché il Comune ha dato in concessione tutta la spiaggia demaniale. A seguito di ciò i denuncianti chiedono che vengano concesse alcuni tratti di spiaggia da poter usufruire liberamente e non dover per forza accedere in spiaggia tramite le concessioni». Il tratto di spiaggia oggetto della denuncia ricade nell’ultimo tratto dell’arenile della cittadina. Si tratta di circa 500 metri di arenile al centro di problematiche negli ultimi anni dovute al forte fenomeno erosivo, la stessa zona dove sono stati realizzati i tre pennelli enti erosione. Altri problemi della zona sono dovuti al fatto che per 200 metri a nord della foce del Vibrata vi è il divieto permanente di poter fare il bagno e, quindi, utilizzare la zona per entrare in acqua. Una zona "morta" sotto il profilo turistico che ha portato un concessionario, che ha lo chalet proprio a ridosso della foce del Vibrata, a fare la richiesta, accettata, di poter spostare la concessione verso nord per poter continuare a lavorare. «Chiediamo inoltre», continua l’esposto, «di verificare e controllare i metraggi della varie concessioni presenti nella zona e verificare se rispettano le normative in vigore ed eventualmente procedere nei confronti di chi ha concesso illegalmente tali concessioni chiedendo che eventuali responsabili siano puniti penalmente». Una questione che ora sarà valutata dai destinatari dell’esposto a firma di circa sessanta persone.
Sandro Di Stanislao
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