Espropri mai pagati da trent’anni: il Comune indennizzerà i privati

2 Settembre 2023

Sentenza del Tar ha riconosciuto che l’ente nel ’93 acquisì i terreni senza mai versare il dovuto Ora dovrebbe restituirli com’erano all’epoca (ma è impossibile) o acquistarli a prezzo di mercato

MARTINSICURO. Il Comune truentino deve far fronte a un indennizzo mai versato per un esproprio: lo dispone una sentenza del Tar datata circa un mese fa. Dopo 30 anni dall’esproprio, mai indennizzato, il Comune di Martinsicuro viene condannato alla restituzione delle aree occupate o in alternativa ad acquisirle, con relativo risarcimento dei danni. È una sentenza molto chiara quella emessa dal Tar e che, sul piano procedurale, chiude definitivamente una vicenda lunga 30 anni. Era il 1993, infatti, quando furono perfezionati degli espropri per la sistemazione di via Capri, al confine tra Martinsicuro e Villa Rosa nella zona nord della frazione, sulla scorta di un progetto varato cinque anni prima. Le aree in questione, oggetto poi dell’impugnativa dinanzi alla giustizia amministrativa da parte dei proprietari, erano due: una di circa 180 metri quadrati, l’altra di 155. Il tribunale amministrativo ha ricostruito, sulla base degli atti, che si è perfezionata la trasformazione irreversibile dei terreni di proprietà dei ricorrenti ma non è stato adottato un decreto di esproprio da parte dell’ente. La sentenza del Tar stabilisce che il Comune di Martinsicuro, entro 120 giorni, debba restituire, con la rimessione in pristino, i terreni ai proprietari oltre a risarcire i danni. In alternativa, dovrebbe procedere all’acquisizione delle aree con i prezzi di mercato. Vista la situazione attuale della zona è molto difficile la restituzione dei terreni com’erano prima e quindi si procederà all’indennizzo. Attualmente il servizio legale dell’ente e l’ufficio tecnico stanno lavorando per verificare quanto il Comune dovrà versare a favore dei proprietari del terreno.
La vicenda è simile a quella della zona 167 di Villa Rosa, con un’azione legale iniziata nel 1982 e terminata nel 2020. Un altro problema a cui sembra voler mettere mano l’amministrazione truentina sono le strade ancora private ma divenute pubbliche con tanto di nome: i proprietari chiedono la definizione dello stato, visto che in caso di incidenti potrebbero essere chiamati a rispondere di eventuali danni.
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