Esproprio Flajani, costi aumentati

In quattro anni il debito è cresciuto di più di 400mila euro
MARTINSICURO. Il debito relativo all'esproprio Flajani è lievitato di più 400mila euro dal 2012, quando in municipio è arrivata la sentenza della corte di Appello, al 2016 quando è arrivato il responso definitivo, dopo che la Cassazione ha rinviato gli atti in Appello: si è passati da poco più di 750mila euro a circa un milione e 300mila euro, senza contare le spese legali. Questo è emerso nel corso della conferenza stampa tenuta dal circolo truentino di Fratelli D'Italia-Alleanza Nazionale ieri nella sede del gruppo politico. A ripercorrere la storia del lungo contenzioso l'avvocato Stefano Flajani che ha curato gli interessi della sua famiglia durante la lunga storia giudiziaria. Una storia che nasce nel 1988 quando il consiglio comunale di Martinsicuro approvò la delibera per il depuratore consortile di Villa Rosa per una spesa, a quei tempi, di oltre 24 miliardi di vecchie lire. Di seguito il contenzioso in tutti i gradi di giudizio fino a che a metà maggio il tribunale aquilano ha posto fine alla lunga trafila giudiziaria con l'ente che dovrà versa ai Flajani oltre 800 mila euro, oltre agli oltre 550 mila già versati. Flajani ha anche ricordato che la sua famiglia con il comune di Martinsicuro ha ancora otto procedimenti ancora in corso. «Spero che la commissione di inchiesta», commenta il coordinatore locale di Fratelli D'Italia-Alleanza Nazionale Massimo Clementoni, «faccia piena luce sulla vicenda e che non sia sempre il cittadino a pagarne le conseguenze». C sono stati degli incontri tra eredi e Comune per verificare la possibilità di rateizzare.
Sandro Di Stanislao
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