Esproprio Franchi, si rischia il dissesto

28 Gennaio 2015

Gli eredi non vogliono il pagamento rateale dei 4 milioni e mezzo dell’esproprio. Il sindaco: per noi è impossibile

GIULIANOVA. Gli eredi Franchi hanno fatto sapere, tramite una missiva arrivata al Comune di Giulianova la settimana scorsa, che non intendono accettare la rateizzazione del pagamento da parte dall’amministrazione per estinguere il debito dell’esproprio del 1979 del parco Franchi (ora parco degli Eucalipti). I Franchi, insomma, vorrebbero la cifra, 4milioni e 400 mila euro, tutta insieme, eventualità che farebbe sforare il patto di stabilità imposto ai Comuni e porterebbe il Comune di Giulianova al dissesto economico.

Lo scorso dicembre, a seguito di una sentenza del tribunale, arrivata a metà luglio, dopo 35 anni dall’esproprio, che riconosceva agli eredi l’importante cifra di 4milioni e 400 mila euro (700 mila euro di sorte capitale e ben 3milioni e 700mila euro di interessi), il consiglio comunale aveva deliberato il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il pagamento dell’enorme debito. «Dopo diverse riunioni», ha asserito il sindaco Francesco Mastromauro, «gli eredi Franchi mi hanno comunicato che non accettano rateizzazioni: nei prossimi giorni convocherò una maggioranza per fare il punto della situazione e decidere». I 4 milioni e più erano stati accantonati oculatamente, negli anni passati, in vista della sentenza definitiva e sono disponibili. L’unico problema insormontabile è determinato dal patto di stabilità che impedisce ai Comuni di erogare cifre così alte nello stesso momento. Venire meno a tale principio significherebbe mandare in dissesto l’ente. «Il patto di stabilità», ha confermato il sindaco, «ci impedisce di pagare in un’unica soluzione. In questi anni, come formichine abbiamo avuto cura di accantonare nel bilancio, vincolandole proprio sotto uno specifico capitolo relativo agli espropri, quasi tutta la somma necessaria per onorare il debito. Certamente avrei preferito che quei soldi fossero stati destinati ad opere pubbliche o ad altri interventi a beneficio della città, come riqualificare via Sauro, piazza Fosse Ardeatine e tante altre zone».

A questo punto, la situazione è a uno stallo. Nei mesi scorsi, l’amministrazione aveva anche proposto soluzioni alternative agli eredi Franchi come, ad esempio, valorizzare alcuni dei terreni di loro proprietà in modo da abbattere, almeno in parte, il debito. I terreni in questione erano limitrofi al parco, in viale Orsini, ossia il piazzale, adibito ora a parcheggio, a sud della chiesa di San Pietro apostolo e un pezzo di terreno dietro alla chiesa stessa, ai margini della ferrovia. Nel piano regolatore, addirittura, era già inserito il progetto della costruzione di un immobile nel piazzale con un’area verde attorno. Ma i Franchi si sono detti contrari e hanno rifiutato anche la rateizzazione. Teoricamente, se non si dovesse giungere a una soluzione, gli eredi potrebbero pretendere il pignoramento di beni del Comune che, però, non dispone di immobili pignorabili. «Oggi», ha concluso Mastromauro, «ci troviamo comunque a dover pagare debiti che non sono nostri e che sarebbe stato meglio pagare subito».

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA