Estate, numeri da record: già oltre 22mila presenze

19 Agosto 2022

A metà agosto superato il totale dei visitatori dell’anno scorso: spopola il Castello L’assessore Filipponi: «Non è ancora finita, programma ricco anche a settembre»

TERAMO . “Teramo natura indomita” è a metà del suo percorso con numeri che, per l'assessore agli eventi del Comune Antonio Filipponi, sono già superiori a quelli che complessivamente la manifestazione ha fatto registrare la scorsa estate. Un’edizione, quella in corso e che si concluderà il 30 settembre con la notte dei ricercatori, che è stata un tentativo di conciliare il centro storico col parco fluviale e che deve molto del suo successo ad una carta risultata vincente: il Castello Della Monica.
La suggestiva location, restituita alla città dopo decenni di abbandono, in occasione della sua riapertura al pubblico ha ospitato degustazioni di vini e prodotti gastronomici per dieci giorni facendo registrare «migliaia di presenze e alcune serate hanno visto fino a 1.200 ingressi: un grande successo dovuto alla bellezza di un posto magico che finalmente è tornato visitabile», spiega Filipponi che stima in oltre 10mila le visite al Castello fin qui. L’assessore nel fare un primo parziale bilancio di “Teramo natura indomita” non si lascia andare agli entusiasmi, ma non nasconde la soddisfazione per un’edizione «che ha visto e sta vedendo la città riferimento per eventi e attrattività: ad oggi abbiamo superato le presenze dell’edizione 2021 che erano state 22mila nel corso di tutta la manifestazione», dice Filipponi, «I grandi concerti in piazza Martiri, da Arisa a Noemi, da Bobby Solo fino ai Carmina Burana ed Eugenio Bennato, hanno portato migliaia di persone in città con riscontri da tutto esaurito anche per gli hotel cittadini. Turisti, soprattutto giovani e famiglie under 40 da diverse regioni d’Italia, hanno raggiunto Teramo per assistere agli spettacoli e cogliere l’occasione per soggiornare e visitare la città. Ed in questo contesto, di nuovo, il Castello Della Monica ha giocato un ruolo straordinario, rappresentando un elemento di grande attrazione e curiosità».
L’edizione di “Teramo natura indomita” in corso si sta snodando, a differenza del passato, su due fronti: centro storico e parco fluviale. Se sul primo si concentrano i grandi eventi, il secondo vede spettacoli e appuntamenti di nicchia che «comunque hanno il loro riscontro di pubblico, anche se con numeri comprensibilmente ridotti rispetto allo scorso anno nella stessa location e al centro storico di quest’anno», aggiunge Filipponi, «abbiamo voluto lavorare su un doppio binario e per il parco si è scelto di puntare su atmosfere più raccolte, dando spazio soprattutto ad artisti locali. Di certo ci sono aspetti da migliorare ma i risultati, seppur al momento parziali poiché il cartellone è ancora ricchissimo di appuntamenti fino a settembre, ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. E lo è sia sulla scommessa fatta negli anni passati di voler far vivere Teramo anche d’estate, quando notoriamente si svuotava, sia nelle attività di promozione e investimento che l’amministrazione ha messo in atto».
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