Estorsione, condannato a 7 mesi

Il rom Di Giorgio è accusato di essersi fatto consegnare dei soldi da alcuni commercianti
GIULIANOVA. Era finito a processo con l’accusa di estorsione, e in un caso anche di presunte percosse, al termine di un’indagine condotta dalla squadra mobile e scattata dopo le denunce di alcuni piccoli commercianti del quartiere Annunziata, soprattutto titolari di bar. Processo al termine del quale Anacleto Di Giorgio, rom di Giulianova, è stato condannato dai giudici del tribunale di Teramo (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei) a sei mesi in continuazione con una precedente condanna del 2015 ma solo per tre capi di imputazione. Per altri due capi è stato infatti condannato rispettivamente ad una multa di 1.050 euro e a una pena di un mese e 20 giorni, mentre per tutti gli altri capi è stato assolto perché il fatto non sussiste. Il pm Enrica Medori, al termine della requisitoria, aveva chiesto per l’uomo una condanna a un anno e otto mesi e 800 euro di multa.
I fatti contestati all’uomo risalivano a diversi anni fa, con le indagini scattate a seguito di alcune denunce raccolte dalla polizia tra febbraio e maggio 2012 e di alcune segnalazioni inoltrate da parte di fonti confidenziali alle forze dell’ordine. A rivolgersi alla polizia, in particolare, piccoli commercianti, soprattutto proprietari di bar, che denunciavano una situazione insostenibile. Secondo l’accusa, infatti, Di Giorgio in numerose occasioni avrebbe cercato di ottenere, spesso riuscendoci, favori e somme di denaro, seppur piccole, dagli esercenti, adottando modi di fare minacciosi ed intimidatori.
Accuse che Di Giorgio ha sempre negato, raccontando in aula la sua verità. Nella precedente udienza, rispondendo alle domande del pm, l’uomo aveva sostenuto di non aver mai minacciato nessuno e di aver solo chiesto, in qualche occasione, cinque o dieci euro, anche a fronte di problemi con la droga. «Non ho mai minacciato nessuno, non sono mai stato violento con nessuno», aveva detto nel corso della precedente udienza Di Giorgio, «È stato un periodo molto difficile della mia vita, ma oggi ho voltato pagina e per questo sono in una comunità». Ieri la sentenza, che ha visto la condanna dell’uomo per alcuni capi di imputazione e l’assoluzione per altri. Nel 2015 Di Giorgio era stato condannato sempre a sei mesi per altri presunti episodi di estorsione e a cinque mesi per violen za privata. Anche in questo caso la condanna era arrivata in continuazione con una precedente sentenza. (a.m.)
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