Estorsione e lesioni, i due negano

8 Maggio 2020

Interrogati in carcere da remoto, respingono tutte le accuse

GIULIANOVA. Hanno risposto alle domande del giudice dando la loro versione dei fatti e respingendo ogni accusa di estorsione e aggressione: si tratta dei due giuliesi arrestati qualche giorno fa per aver minacciato e malmenato un loro conoscente a cui, secondo l’accusa, avrebbero chiesto tremila euro per un danno alla loro macchina.
Ieri mattina D.P., 31 anni, e N.T., 29 anni (assistiti dall’avvocato Nello Di Sabatino), sono comparsi davanti al gip Marco Procaccini per l’interrogatorio di garanzia che è svolto da remoto. Al termine dell’interrogatorio la difesa ha fatto richiesta di scarcerazione su cui il giudice si è riservato.
Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri i due qualche giorno fa avrebbero avvicinato l’ altro, un loro conoscente, incolpandolo di aver danneggiato volutamente l'autovettura di D.P. e chiedendogli di pagare immediatamente il danno che secondo loro ammontava a tremila euro. Ma, sempre secondo i militari, non si erano limitati a pretendere il denaro: per essere più convincenti avevano minacciato di morte l’uomo se nella stessa giornata non gli avesse consegnato tutta la somma richiesta. La vittima dell’estorsione si era ribellata e i due, sempre secondo la versione fornita dai militari, lo avrebbero malmenato tanto che sarebbe stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova dove era stato dimesso con una prognosi di venti giorni.
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