Estorsioni a negozi e ristoranti rom arrestato dalla polizia

Anacleto Di Giorgio è già in carcere per l’operazione antidroga scattata nel quartiere Annunziata È accusato di aver minacciato i commercianti per farsi consegnare ogni volta 50 e 100 euro
GIULIANOVA. L’accusa è pesante: aver estorto soldi a ristoratori e commercianti giuliesi dopo averli minacciati. Somme di 50 o 100 euro che quasi quotidianamente passava a ritirare. Ad Anacleto Di Giorgio, rom giuliese di 40 anni, l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata nel carcere di Castrogno dove è rinchiuso dopo l’arresto di qualche giorno fa nell’ambito della maxi operazione antidroga nel quartiere Annunziata.
L’indagine è scattata dopo la denuncia di alcuni commercianti che si sono rivolti alla polizia stradale per segnalare degli episodi. In particolare, sempre secondo l’accusa, l’uomo più volte nel corso della settimana si presentava da alcuni ristoratori per chiedere somme che, di volta in volta, oscillavano tra 50 e 100 euro. Per ottenerli, sempre secondo la versione fornita dalla polizia, non esitava a minacciare ritorsioni di vario genere. Dopo la denuncia gli agenti hanno raccolto varie testimonianze che sono ben presto diventate un atto d’accusa depositato in procura. Le indagini, delegate dal pm Davide Rosati che ha chiesto ed ottenuto l’ordinanza firmata dal gip Giovanni de Rensis, sono state dirette dal comandante provinciale della polizia stradale Lara Panella e coordinate dal dirigente del distaccamento della polstrada di Giulianova Antonello Giusti. Venerdì mattina Di Giorgio, assistito dall’avvocato Piergiuseppe Sgura, comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Intanto nei prossimi giorni il gip del tribunale dell’Aquila Guendalina Buccella dovrebbe pronunciarsi in merito alle numerose richieste di scarcerazione presentate dai difensodi dei 27 arrestati dell’operazione antidroga, tra cui lo stesso Di Giorgio. L’operazione della Finanza, disposta dalla procura distrettuale antimafia dall’Aquila, ha portato allo scoperto un’organizzazione criminale formata da rom e albanesi dedita allo spaccio di eroina e cocaina.
Alla guida, secondo l’accusa, la 60enne rom Annadomenica Guarnieri. Il tutto avvalendosi della manodopera dei suoi sette figli e dando ordini dalla sua casa dell’Annunziata di Giulianova, storico quartiere dalla difficile convivenza tra rom e residenti, che nelle carte di investigatori e inquirenti era diventata la centrale di smistamento di un traffico di droga che in più occasioni avrebbe varcato i confini locali per rifornire non solo il mercato della costa, ma anche quello delle vicine Marche. Una organizzazione che spesso si approvvigiona di droga da organizzazioni albanesi e che, nello spaccio al dettaglio utilizza anche minori di 18 anni.(d.p.)
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