Estorsioni e furti alla ex, scatta la condanna

Inflitti tre anni e mezzo al 40enne teramano, assolto dai reati di violenza sessuale e atti persecutori
TERAMO. Era finito a processo con le accuse di violenza sessuale, stalking, violenza privata, estorsione e furto nei confronti della sua compagna: un 40enne teramano è stato condannato a tre anni e mezzo per i reati di estorsione e furti ed è stato assolto da tutti gli altri. La sentenza di primo grado è stata emessa dal collegio presieduto dal giudice Francesco Ferretti (a latere i giudici Marco D’Antoni e Martina Pollera). L Pubblica accusa (rappresentata in aula dal pm Monia Di Marco) per l’imputato aveva chiesto una condanna 5 anni e mezzo. L’uomo era difeso dagli avvocati Renzo Di Sabatino e Silvana Peracchia. La donna non si è costituita parte civile.
Secondo la ricostruzione i fatti sarebbero avvenuti in un periodo compreso tra il 2017 e il 2019, negli anni in cui i due avevano una relazione sentimentale successivamente interrotta. L’uomo, dopo la denuncia della donna, è stato destinatario di una misura cautelare. Per la Procura in più occasioni avrebbe estorto dei soldi alla compagna per pagarsi della sostanza stupefacente e in una occasione l’avrebbe derubata dei suoi gioielli. Successivamente l’avrebbe perseguitata con telefonate e pedinamenti vari. In una occasione, per questo era contestato il reato di violenza privata, l’uomo avrebbe tentato di entrare nell’abitazione della donna dopo aver spaccato la porta finestra dell’alloggio. Ci sarebbe riuscito senza trovare la donna che quella volta non era in casa.(d.p.)
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