Estradato il colombiano condannato a 13 anni
TERAMO. I carabinieri del Ros e del nucleo investigativo del comando provinciale di Teramo hanno preso in consegna ieri all’aeroporto di Milano Maplensa il latitante colombiano Abelardo Mauricio...
TERAMO. I carabinieri del Ros e del nucleo investigativo del comando provinciale di Teramo hanno preso in consegna ieri all’aeroporto di Milano Maplensa il latitante colombiano Abelardo Mauricio Rubio Azuero. L’uomo è arrivato a seguito dell’estradizione dalla Spagna in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dalla Procura generale della Repubblica dell'Aquila. Ad annunciarlo un comunicato dello stesso Ros.
Il latitante era sfuggito all'ordinanza di custodia cautelare del marzo 2012 scaturita dalla maxi operazione antidroga “Barrik” dei carabinieri . «A seguito di un intenso lavoro di cooperazione bilaterale realizzato con successo dai militari dell'arma e dell'Unidad Central Operativa della Guardia Civil (la gendarmeria spagnola)», si legge sempre nella nota dei Ros, «era stato localizzato e tratto in arresto nella città spagnola di Toledo lo scorso 5 novembre. Sul colombiano pendeva una condanna a oltre 13 anni di reclusione emessa dal tribunale dell’Aquila per aver rivestito un ruolo apicale in un'organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti tra il Sud America ed alcuni paesi europei nonché all'indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito».
La maxi inchiesta antidroga denominata “Barrik” ( indagine della Procura distrettuale dell’Aquila con fascicolo del pm David Mancini da poco nominato procuratore dei minori) nel 2012 riuscì a disarticolare un’ organizzazione così scaltra ed organizzata da far scendere in campo lo scrittore Roberto Saviano che, quando scattarono 58 arresti, scrisse su Facebook e Twitter: «L’Abruzzo è diventato centrale come area di stoccaggio della cocaina perché considerato territorio sicuro, isolato e insospettabile».(d.p.)
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