Eurodeputata s’interessa dei lavori fermi al porto

10 Aprile 2019

GIULIANOVA. Il porto giuliese e i avori fermi che riguardano l’ingresso settentrionale dell’imboccatura finiscono sotto una speciale lente d’ingrandimento. Sabato pomeriggio, prima dell’incontro all’...

GIULIANOVA. Il porto giuliese e i avori fermi che riguardano l’ingresso settentrionale dell’imboccatura finiscono sotto una speciale lente d’ingrandimento. Sabato pomeriggio, prima dell’incontro all’hotel Cristallo con la marineria locale su “La pesca in Adriatico”, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato ha voluto visitare il bacino portuale. Accompagnata da diversi attivisti locali, si è informata sulla situazione dello scalo marittimo con particolare riferimento all’incompiuta del braccio che ha allungato di alcune centinaia di metri il molo nord. La precaria situazione di quella zona, non agibile a causa di una frana causata dalle mareggiate e dalle correnti, non è stata ancora risolta. Proprio da lì è iniziata l’odissea e sono spuntate anche alcune anomalie relative all’iter tecnico-amministrativo.
La deputata europea, membro della commissione pesca a Bruxelles, non lascia cadere l’opportunità di intervenire sull’argomento: «Sul porto di Giulianova ho appreso diverse brutte notizie. Ci sono tante cose che non quadrano. Abbiamo visto che una parte di un molo è crollata e vorremmo sapere e scoprire come siano stati utilizzati i fondi europei e ministeriali. Anche sul progetto fallito del collegamento tra Giulianova e la Croazia con l’idrovolante va aperto uno squarcio visto che anche in questo caso sono state utilizzate risorse comunitarie».
Poi l’europarlamentare si è intrattenuta con gli operatori del mare sui problemi che gravano sul mondo della pesca e sulla blue economy, definita il futuro dell’Adriatico.(al.al.)