Europa e infrastrutture per superare la crisi

Marsilio e Febbo si confrontano con imprese e università al convegno dei Giovani Imprenditori
MOSCIANO. Mettere in condizione le imprese di continuare a lavorare in Abruzzo, ma anche far sì che il territorio ne attragga altre, ad esempio attraverso la digitalizzazione delle aree industriali. Ma anche sfruttare al meglio concentrandosi su alcuni interventi strategici, le risorse europeee che arriveranno da qui a breve. E’ stato questo il messaggio che ha accomunato imprese, istituzioni, mondo universitario e parti sociali nel corso di “Idee per ripartire”, il convegno organizzato ieri pomeriggio dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Teramo al Blu Palace di Mosciano per discutere di sviluppo economico nella provincia di Teramo, definendo modalità e strategie per avviare la ripresa post Covid-19.
Nel corso dell’iniziativa in più occasioni è stata rimarcata la complessità del periodo storico attuale, accanto alla speranza però di ripartire con progetti che sostengano le imprese e i lavoratori. Un supporto analogo è stato quello chiesto dai lavoratori della Betafence di Tortoreto: una delegazione ha presidiato l’area esterna del Blu Palace per confrontarsi con il presidente della Regione Marco Marsilio, fra i relatori dell’evento. L’azienda ha annunciato la volontà di chiudere il sito produttivo di Tortoreto, trasferendolo in Polonia e relegando l’impianto locale a sede logistica e commerciale con 25 dipendenti sugli attuali 155. I lavoratori hanno chiesto al governatore di porre all’attenzione la problematica e di supportarli nelle loro iniziative. Il governatore ha assicurato il suoi impegno. A margine del presidio, i sindacati hanno preannunciato uno sciopero generale, in programma per il prossimo gennaio, dell’intero settore metalmeccanico.
L’evento dei Giovani Imprenditori è stato caratterizzato da due tavole rotonde moderate dagli imprenditori Erika Rastelli e Paolo Brizzi, precedute dagli interventi introduttivi del presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, di quello di Confindustria Abruzzo Marco Fracassi, dell’Anci Gianguido D’Alberto e dalla relazione di Gianmario Cauti, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Teramo. Nella prima parte dell’incontro si è discusso delle azioni che si stanno pianificando a livello regionale per aumentare la competitività delle imprese. L’assessore regionale alle attività produttive e turismo Mauro Febbo ha precisato che la Regione è andata incontro alle famiglie, mettendo in evidenza come il Covid abbia portato alla ribalta una sacca di povertà di cui nessuno era a conoscenza. In ambito turistico ha invece sottolineato come sia necessario investire in un’opera di svecchiamento delle strutture ricettive. Il presidente Arap Abruzzo Giuseppe Savini ha annunciato l’imminente avvio di un project financing per dotare tutte le aree industriali di pubblica illuminazione e di rete internet. «Tornare a creare sviluppo industriale, con il contributo fondamentale del mondo accademico», è stato invece un passaggio dell’intervento del presidente di Abruzzo Sviluppo Stefano Cianciotta.
Seconda parte incentrata sulle idee e le strategie da adottare per creare un ambiente favorevole allo sviluppo. Fra i relatori il presidente della Regione Marsilio, che in merito al recovery fund ha dichiarato di aver scritto al presidente Mattarella, avendo incontrato difficoltà ad interagire col governo; Marsilio si è poi concentrato sui ritari dalla burocrazia: «La responsabilità non è di questa entità astratta ma le responsabilità sono anche politiche». Volontà di interagire e di confrontarsi è stata ribadita anche dal rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, dal segretario Cisl Teramo Fabio Benintendi, dal presidente di Confindustria Teramo Cesare Zippilli e da quello dei Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo Stefano Panella. «Sono qui per incoraggiare i giovani imprenditori», ha invece affermato il vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi, «perchè senza lavoro non c'è futuro». L'evento è terminato con le conclusioni del presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Riccardo Di Stefano. «Andiamo a cena», ha dichiarato, «con grande speranza, perchè emerge la voglia di dialogare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

