Evade per giocare a calcetto e lo mandano in carcere

16 Giugno 2015

TERAMO. Evade dagli arresti domiciliari per andare a giocare a calcetto. Una passione che gli è costata cara perchè l’hanno mandato in carcere. Tutto è iniziato il 2 giugno, quando i carabinieri...

TERAMO. Evade dagli arresti domiciliari per andare a giocare a calcetto. Una passione che gli è costata cara perchè l’hanno mandato in carcere. Tutto è iniziato il 2 giugno, quando i carabinieri della compagnia di Teramo non hanno trovato in casa, a Caprafico, Simone Marcozzi, 33 anni, ai domiciliari in attesa di giudizio per una questione legata alla detenzione di sostanze stupefacenti.

Dopo l’esito negativo della verifica domiciliare, sono scattati i controlli alla ricerca del giovane che qualche tempo dopo i militari hanno rintracciato nel campo sportivo di Forcella mentre giocava a calcetto. Per il giovane è scattato il fermo per evasione ed è comparso davanti al giudice Roberto Veneziano che ha convalidato il provvedimento dei carabinieri, disponendo l’obbligo di firma. Ma visto che il reato “originario” si era consumato ad Ascoli, è intervenuto il giudice del tribunale marchigiano, che ha disposto invece la custodia cautelare in carcere. E ieri le porte di Castrogno si sono aperte per l’appassionato di calcio.